Conte, che botta alla dirigenza dell'Inter!

Nella conferenza stampa pre Lazio-Inter, il tecnico non ha gradito le troppe voci sul futuro e ha tuonato: "Noi ci prestiamo molto di più alle vicende di mercato rispetto ad altre società che sono più abbottonate. Il chiacchiericcio non conta niente. Bisogna pensare al campo"
Conte, che botta alla dirigenza dell'Inter!© ANSA
Andrea Ramazzotti

MILANO - Tanti complimenti alla Lazio, ma la gara di domani sera all’Olimpico non sarà una sfida scudetto perché secondo Antonio Conte la favorita per il titolo resta la Juventus e l’Inter e i biancocelesti sono “solo” due outsider. Il tecnico nerazzurro, oltre a bocciare il Var a chiamata, ha tirato una bella "stecca" anche ai suoi dirigenti.

Conte, che incontro si aspetta?
Sarà una partita ad alto indice di difficoltà. Stiamo parlando di una squadra che è una realtà consolidata nel campionato, che lo scorso anno ha vinto la Coppa Italia e quest’anno ha vinto la Supercoppa. E’ una Lazio cresciuta in queste stagioni che ha mantenuto i giocatori più forti ed ha aggiunto calciatori. Bravo anche Inzaghi che ha lavorato tanto e bene in questi anni.

E’ una partita scudetto? Chi è la favorita?
E’ una partita tra due outsider del campionato italiano.

A che punto è Eriksen? Gli manca ancora qualcosa?
Christian sta lavorando con noi, sta capendo sempre di più che tipo di situazioni vogliamo da parte sua. Come vi avevo detto fin dall’inizio, ho fatto una cosa che non avevo mai fatto ovvero l’ho fatto giocare titolare con l’Udinese nonostante fosse appena arrivato. Ero forzato allora, mentre ora c’è stata la possibilità di farlo lavorare con noi. Ultimamente ha inciso nei minuti in cui ha giocato e lo vedremo dall’inizio nelle prossime gare, quando lo riterrò opportuno.

Il Var a chiamata le piace?
Sinceramente non mi piace. Io non devo chiamare nessuno: se c’è una situazione chiara sotto gli occhi di tutti, la devono vedere loro. Noi allenatori abbiamo già tanti pensieri durante la gara. Ma la gente che sta lì che fa? A me capita di vedere le partite in tv e nel 95% dei casi le cose sono chiare. La trovo una cosa non utile.

Però ci sono situazioni analoghe che sono valutate in maniera diversa. Come si risolve il problema?
Ci sono state difficoltà oggettive e ci sono state situazioni che lasciano perplessità. Noi dobbiamo avere la volontà e la voglia di credere sempre che c’è buona fede in tutte le situazioni. Se non lo pensassimo, uno dovrebbe alzarsi e andare via. La malafede non la puoi accettare. In passato ci sono stati errori importanti e ci auguriamo che ce ne siano sempre di meno.

Arrivate a questa partita con la delusione contro il Napoli, ma anche con la gioia del derby. Che errori non dovete fare contro la Lazio?
Contro il Milan la partita è stata giocava a viso aperto ed è stata spettacolare, con 6 gol segnati e altri che potevano essere fatti. Il Napoli ha adottato una strategia molto difensiva e ha ottenuto un buonissimo risultato: le occasioni per segnare le abbiamo avute, ma non le abbiamo sfruttate. Abbiamo analizzato le ultime due prestazioni e ora ci aspetta una Lazio molto forte che è più avanti nei lavori rispetto a noi visto che lavora da tanti anni insieme. Sta costruendo anno dopo anno una squadra sempre più forte e il merito è di Inzaghi, Lotito e Tare.

Dalla Spagna rimbalzano notizie sul futuro di Lautaro Martinez. Come vive un giocatore questi momenti? Che consiglio gli vuole dare?
Lautaro ha solo 22 anni, ma ha abbastanza la testa sulle spalle per capire che le voci di mercato contano pochissimo. Sicuramente noto che già il giorno dopo la fine del mercato qui all’Inter si parlava del mercato della prossima stagione. Noi ci prestiamo molto di più alle vicende di mercato rispetto ad altre società che sono più abbottonate. Il chiacchiericcio non conta niente. Bisogna pensare al campo.

La Lazio ha vinto negli ultimi anni. E’ quella la strada da seguire?
Vincere non è semplice, soprattutto in Italia dove c’è una squadra che da anni fa man bassa di vittorie. Onore alla Lazio che ha vinto dei trofei lavorando molto bene sul mercato. La visione e la pazienza sono importanti, bisogna lavorare e continuare a crescere.

Tatticamente Lazio-Inter assomiglierà più al derby o al match di Coppa Italia contro il Napoli?
La Lazio viene da prove di forze talmente evidenti che si giocheranno la partita come ce la giocheremo noi. Ci sarà una strategia da parte nostra come da parte loro, un tentativo di risaltare i difetti dell’avversario e di limitarne i pregi. Entrambi giocheranno per vincere e che vinca il migliore.

Ha un quadro della situazione di Handanovic? Serviva un altro portiere?
Per quel che riguarda le condizioni di Handanovic è giusto che ne parli il dottore. Per noi è una stagione particolare perché siamo a 6-7 infortuni traumatici: infrazioni, fratture e siamo ancora a febbraio… Mi auguro di avere tutti a disposizione perché è importante per noi: abbiamo tante partite da giocare e ci serve la rosa al completo.

Quanto saranno importanti le corsie esterne domani per vincere la gara?
Le corsie esterne sono importanti per creare superiorità numerica. Loro hanno anche due punte e un giocatore fisico come Milinkovic che si aggiunge alle punte. Mi auguro sia una bella gara tra due formazioni che si giocheranno la partita per superarsi.

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