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Conte, rebus sul futuro: non si può escludere un addio stile Mourinho

Presentarsi all’incontro con Zhang dopo aver vinto un trofeo gli darebbe più forza

Conte, rebus sul futuro: non si può escludere un addio stile Mourinho
© EPA

MILANO - Prima la Coppa e poi il futuro. Ma se, da un lato, Conte ha ribadito tutta la sua voglia di confermarsi “serial winner” («La storia la scrive solo chi vince»), dall’altro, con le sue parole, non ha fatto altro che alimentare incertezza. A domanda diretta, in merito all’eventualità che quella di stasera possa essere la sua ultima gara sulla panchina dell’Inter, il tecnico leccese, infatti, ha abilmente svicolato: «Negli anni ho imparato a vivere i momenti senza avere rimpianti. Oggi (ieri), sto vivendo questo, ovvero una conferenza stampa con due campioni accanto come Handanovic e Godin, prima di una finale di Europa League. Domani (oggi), cercherò di vivermi la finale».

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Come Mourinho

Possibile che faccia tutto parte di una strategia, così da creare ancora più tensione in vista del confronto con Steven Zhang, ma anche per non distogliere l’attenzione del gruppo dalla sfida di questa sera. D’altra parte, però, non si può ignorare ciò che filtra da ambienti vicini allo stesso Conte. Vale a dire che continua a essere convinto di ciò che ha espresso, anche alzando i toni, nel suo sfogo post-Atalanta. Insomma, non sarebbe cambiato nulla e quindi l’esito del faccia a faccia con il presidente sarebbe tutt’altro che scontato. E’ vero che, probabilmente, a entrambe le parti converrebbe continuare assieme. E l’Inter, da questo punto di vista, è senz’altro più convinta. Non è da escludere, invece, che Conte faccia come Mourinho 10 anni fa. Ovvero che vinca la Coppa e che poi pianti baracca e burattini. Con due sostanziali differenze, però: innanzitutto, che la Coppa deve ancora conquistarla e poi che, mentre lo “Special One” era già promesso sposo del Real Madrid, lui non ha un’altra squadra pronto ad accoglierlo. Quindi, nel caso, dovrebbe rinunciare ad altri 2 anni di contratto e a oltre venti milioni di euro netti.

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Faccia a faccia

La verità è che Conte si presenterà davanti a Zhang jr. con una serie di pretese. Ed è chiaro che, se lo farà dopo aver piazzato un trofeo in bacheca, avrà ancora più argomentazioni per sostenere la sua visione e i suoi punti di vista. Peraltro, un mercato all’altezza e aderente ai suoi desideri è solo una delle sue richieste. Le altre riguardano la necessità di avere una società allineata con il suo pensiero e con le sue metodologie di lavoro, che sia in grado di proteggere lui e la squadra, ma anche che dimostri più forza nei “palazzi” delle istituzioni. [...]

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