Inter, tutti i dubbi di Conte: risultati troppo mediocri

«Ci manca l’istinto del killer, paghiamo uno sbandamento. Ma la squadra oggi fa di nuovo paura»

Andrea Ramazzotti

INVIATO A BERGAMO - Il pari lo ha accettato, le accuse di un Inter e di un Conte con meno furore rispetto al passato no. E proprio contro queste il tecnico di Lecce si è scagliato al termine della gara contro l'Atalanta. «A chi sostiene certe cose - ha tuonato - bisogna togliere il vino da tavola. E magari anche il liquore dopo... Spero di non ascoltare altre fesserie del genere». La prova della sua squadra invece lo ha soddisfatto: «A Madrid eravamo mancati a livello di risultato, non di prestazione perché la partita mi era piaciuta. Idem oggi contro un'avversaria forte come l'Atalanta che la passata stagione è arrivata a un passo dalla semifinale di Champions. Affrontarla è sempre difficile, ma noi lo abbiamo fatto con personalità. Purtroppo ancora una volta ci è mancato l'istinto killer che ci avrebbe consentito di portare a casa i tre punti: fallito il 2-0, abbiamo preso il gol dell'1-1 e ora parliamo di un pari invece che di un'impresa...».

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Numeri grigi

L'Inter arriva alla sosta in una posizione di classifica non ottima e più in generale dopo aver vinto solo 3 dei primi 10 incontri ufficiali: le è successo solo 4 volte nella sua storia, l'ultima nel 2016-17. Le attenuanti non mancano (dal Covid esploso alla Pinetina passando per le poche vacanze fatte in estate, gli infortuni e i fischi arbitrali sgraditi), ma il bilancio per il momento non può essere positivo anche se Conte si è concentrato su un altro aspetto: «Nessuno ci ha mai messo sotto per quel che riguarda il gioco nonostante rispetto alla scorsa stagione abbiamo cambiato molto e abbiamo avuto a disposizione poco tempo per lavorare. L'anno passato forse eravamo meno belli sul piano della manovra, ma più brillanti nella gestione del risultato. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio perché in mezzo abbiamo tutti elementi offensivi. Ciò premesso, contro l'Atalanta ho visto un'Inter pericolosa in attacco, che purtroppo non traduce in gol quello che crea, ma che deve imparare anche a subire di meno. Non ne vorrei nemmeno parlare più perché con l’Inter parecchi vedono il bicchiere sempre mezzo vuoto. Io invece non sono tra questi».

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Crescita e rammarico

Di certo secondo Conte qualcosa rispetto al passato è cambiato: «Il fatto che si consideri negativamente un pareggio ottenuto su un campo difficile come questo mi fa capire che le aspettative attorno a noi sono tante e che l'Inter è tornata a essere una formazione della quale tutti hanno paura. Altre volte qui a Bergamo venivi con l'elmetto, stavolta invece te ne vai con un po' di rammarico [...]

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