Conte: “Non oso paragonarmi a Trapattoni. Nainggolan? Basta tornare sul passato”

Il tecnico dell’Inter insegue l’ottava vittoria di fila contro il Crotone: “Parliamo di un’icona, ha fatto delle cose incredibili anche se al tempo stesso vorrei fare qualcosa di importante come ha fatto lui”
Conte: “Non oso paragonarmi a Trapattoni. Nainggolan? Basta tornare sul passato”© Getty Images

Ci aspettiamo una partita impegnativa, come tutte quelle di Serie A. Bisogna fare attenzione al Crotone. Ripartire dopo le feste è sempre una grande incognita, ma dobbiamo continuare nella nostra serie positiva”. Domenica Antonio Conte aspetta al Meazza la squadra di Stroppa. L’obiettivo? L’ottava vittoria di fila. “Non dobbiamo lanciare nessun messaggio, dobbiamo solo confermarci tra quelle squadre che devono provare a vincere - ha detto il tecnico dell’Inter in conferenza stampa -. L’incontro con Zhang? È giusto che rimanga privato, deve esserci rispetto nei confronti di tutti. Penso che noi dobbiamo avere il dovere di lottare fino alla fine per raggiungere il massimo. È emerso in modo abbastanza tangibile l’equilibrio di questo campionato, ogni partita te la devi giocare. Non ci sono sfide da vincere con facilità. Alla fine emergeranno dei valori importanti, come il lavoro e l’organizzazione. Sono queste le cose che ti portano a primeggiare”.

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Conte su Nainggolan e l’Inter di Trapattoni

Nainggolan? È inutile tornare su argomenti passati, su giocatori che adesso non fanno parte dell’Inter. Auguro a Radja tutte le migliori fortune, lo salutiamo e lo abbracciamo con affetto. Questa è una squadra che dopo un anno e mezzo si può permettere delle varianti, anche a partita in corso. Le abbiamo utilizzate anche all’inizio di questa stagione. Diverse volte abbiamo giocato con Sanchez dietro alle due punte. L’importante è che i concetti base non subiscano delle variazioni. L’Inter di Trapattoni? Lui per me è stato un secondo padre, lo saluto perché è da un po’ che non lo sento. Ha fatto delle cose importanti nella storia nerazzurra. Non oso paragonarmi al mister, stiamo parlando di una icona. Ha fatto la storia da giocatore e da allenatore, al tempo stesso però spero di fare qualcosa di importante come ha fatto lui. Vidal? La sua posizione è quella di interno di centrocampo, è bravo nella fase di non possesso e ad attaccare. Sono uno che chiede tanto ai giocatori. Ogni calciatore ha la possibilità di migliorare sotto tutti i punti di vista".

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