Inzaghi: "È un momento no, io il primo responsabile"

L'amara analisi dell'allenatore dell'Inter dopo il pareggio casalingo in rimonta contro la Fiorentina, secondo 1-1 consecutivo dopo quello contro il Torino
10) Simone Inzaghi (Inter): 620mila euro lordi al mese© Getty Images
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L’Inter non va oltre il pareggio casalingo contro la Fiorentina, perdendo altri due punti pesanti nella corsa allo scudetto. I nerazzurri scivolano a -4 dal Napoli vittorioso sull’Udinese e perdono l’opportunità di mettere pressione sul Milan. Non solo: la squadra di Inzaghi dovrà ora guardare con interesse la gara tra Juventus e Salernitana, perché in caso di successo i bianconeri si porterebbero a -1 dai campioni d’Italia con all’orizzonte lo scontro diretto da giocare a Torino alla ripresa del campionato.

L'Inter si aggrappa al recupero di Bologna

L’Inter ha ancora una partita da recuperare contro il Bologna, ma il lungo momento di appannamento vissuto da Lautaro e compagni, che nelle ultime sette gare di campionato hanno battuto solo la Salernitana, è proseguito anche contro i viola, raggiunti dal gol di Dumfries appena cinque minuti dopo il vantaggio firmato Torreira al 50'.

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Inter-Fiorentina, Inzaghi: "Deluso per il primo tempo"

Simone Inzaghi ha commentato la partita ai microfoni di ‘Dazn’, soffermandosi su un altro primo tempo deludente da parte della propria squadra: "Il primo tempo è stato insufficiente. Avremmo dovuto fare di più nel primo tempo, dopo il pareggio abbiamo creato tanto. Purtroppo è un momento no, non possiamo negarlo. Avere fatto solo sette punti in sette partite sta iniziando a pesare, ma dobbiamo tornare a correre perché con questa media non si vince lo scudetto in Italia. Oggi ha giocato meglio la Fiorentina nel primo tempo e noi nel secondo, il risultato è stato un pareggio che non può accontentarci. Da allenatore sono il primo responsabile, ma non mi aspettato un altro brutto approccio alla partita dopo che a Torino avevamo iniziato molto bene". 

Inter, Inzaghi pensa già alla Juventus

Il tecnico emiliano ha poi fornito la propria ricetta per uscire dalla crisi per poi parlare dell'ormai imminente big-match alle porte: "Non scendiamo in campo con la paura - ha aggiunto - sentiamo le responsabilità dopo l'ottimo rendimento nella prima parte di stagione. Dobbiamo restare tranquilli, lavorare di più e tornare a finalizzare come eravamo abituati a fare. Dobbiamo tornare a vincere per sbloccarci. La Juventus? Sappiamo che sono fortissimi li abbiamo già affrontati due volte in stagione, ma ci prepareremo bene nelle prossime due settimane".


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