Inter, la mossa di Lukaku: "Al Chelsea ci penso io"

Marotta rassicurato dall’attaccante che vuole tornare a Milano: come nel 2019, anche stavolta Big Rom irrompe nella trattativa e punta al prestito gratuito
Inter, la mossa di Lukaku: "Al Chelsea ci penso io"© Getty Images
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Andrea Ramazzotti

MILANO - Detta da lui, la frase è rassicurante. «A convincere il Chelsea ci penso io»: eccolo il messaggio di Romelu Lukaku durante il summit tra l'ad Marotta e il suo avvocato di fiducia, Sebastien Ledure. Non scherza, Big Rom. Adesso si concentra sul Belgio, impegnato in Nations League; poi farà la sua mossa. Telefonica o di persona. Ricordate quando nel 2019, prima delle vacanze negli States, andò negli uffici dello United per convincere i dirigenti dei Reds a farlo partire? Dovette aspettare fino ad agosto inoltrato, ma, complici i 75 milioni messi sul piatto da Zhang (pressato da Conte), la spuntò. Stavolta il suo compito è ancora più difficile. Perché l'Inter non può riacquistarlo e dovrà essere lui a "strappare" il prestito gratuito al Chelsea. Intanto per un anno, poi si vedrà. Romelu con la maglia dei Blues non vuole più giocare. Almeno finché in panchina ci sarà Tuchel che, ironia della sorte, con la nuova proprietà farà l'allenatore-manager ovvero guiderà il mercato. Non per sempre, ma fino a quando non sarà messo sotto contratto un nuovo ds: Berta è un nome accreditato, ma non ha ricevuto nessuna offerta.

Zarina fuorigioco?

L'indiscrezione di Tuchel primo attore sul mercato del Chelsea, anticipata dalla Bild ieri, è una buona notizia per l'Inter. Se a trattare le cessioni fosse Marina Granovskaia, la zarina di Abramovic, Marotta e Ausilio sarebbero spacciati. La "pupilla" di Roman aveva litigato con loro, al momento di firmare l'acquisto di Lukaku, perché i due dirigenti nerazzurri non avevano concesso neppure un milione di sconto rispetto ai 115 richiesti (alla fine ne hanno incassati 113 perché 2 sono rimasti al Chelsea in quando club dove Big Rom si era "formato"). La Granovskaia mai e poi mai darebbe in prestito gratuito all'Inter il belga. Tuchel, invece, percepisce il ragazzone di Anversa come... un problema per lo spogliatoio: non perché Lukaku abbia un brutto carattere o comportamenti sbagliati, ma perché ogni conferenza stampa si trasforma in un "interrogatorio" con argomento Big Rom. "Perché non ha giocato?" oppure "Perché ha giocato male?": stancante dal punto di vista del tecnico; logorante per il resto della squadra. Urge una soluzione.

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Oltre il 30 giugno

L'Inter non può trattare direttamente con il Chelsea e se ne starà dietro le quinte, definendo pubblicamente l'operazione "impossibile", "utopistica" o "fantacalcio". Dalla sua parte ha Lukaku che lotta per il lieto fine. In questo momento Big Rom è la più grande assicurazione che Inzaghi e Marotta possono avere. E attenzione, non è indispensabile che la vicenda si concluda con un prestito entro il 30 giugno. Se ciò accadesse, Romelu potrebbe usufruire dei vantaggi del Decreto Crescita e ci sarebbero sgravi fiscali importanti per l'Inter. Se però l'ex numero 9 ottenesse il prestito gratuito a luglio o ad agosto, in viale della Liberazione lo accoglierebbero comunque a braccia aperte. Il suo ingaggio lordo risulterebbe maggiore di 3-4 milioni, ma l'ostacolo non sarebbe insormontabile. Almeno paragonato al salto di qualità che la squadra sarebbe con un centravanti capace in due stagioni a Milano di firmare 64 reti.

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Gratis: ecco perché

Come farà Lukaku a strappare il prestito gratuito al Chelsea quando la quota di ammortamento che i Blues hanno a bilancio è di circa 24 milioni? Semplice, sottolineerà che mandandolo 12 mesi all'Inter, i Blues risparmieranno l'ingaggio da 12 milioni netti più 3 di bonus. Quest'anno, tanto per fare un esempio, ne ha incassati 13, al lordo circa 25. Casualmente la quota dell'ammortamento. La nuova proprietà del club londinese preferirebbe chiudere la pratica vendendo Romelu: il Bayern Monaco, in caso di addio di Lewandowski, e il Barcellona, se non acquisterà Lewandowski, potrebbero essere interessati. Il Gigante però ha occhi solo per l'Inter. Marotta e Ausilio hanno un bell'alleato e l'esito della vicenda è meno scontato di quanto la logica potrebbe far credere.

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