Scudetto, con Lukaku l'Inter parte davanti a tutti

Inzaghi non può più nascondersi: il ritorno del gigante belga rilancia i nerazzurri, ad oggi favoriti per la vittoria del campionato
Scudetto, con Lukaku l'Inter parte davanti a tutti© Inter via Getty Images
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Pietro Guadagno

MILANO - È vero, mancano ancora quasi due mesi di mercato, ma l’Inter si è guadagnata la pole in vista del Gran Premio scudetto. Possibile che qualche altra squadra la possa affi ncare - la Juventus si sta ristrutturando ma deve recuperare certezze, il Milan, di fatto, deve ancora cominciare la sua campagna di rafforzamento - ma difficilmente potrà metterle il muso avanti. Inutile nasconderlo, il ritorno di Lukaku fa tutta la differenza del mondo. Se, la scorsa estate, ai nastri di partenza del campionato, il suo addio aveva fatto retrocedere l’Inter addirittura tra le semplici pretendenti a un posto Champions, ora che Big Rom è tornato per dominare la scena, i nerazzurri diventano automaticamente i favoriti per il prossimo tricolore. E la “voglia” del totem belga è certificata pure dal suo arrivo anticipato. Non solo in questi giorni si sta allenando con grande intensità, assieme ad Onana, in Sardegna, ma si presenterà alla Pinetina già venerdì, al pari di Lautaro e di Correa.

Favorito per forza

Peraltro, lo scorso torneo ha dimostrato come la squadra di Inzaghi fosse probabilmente e comunque la più forte a livello di organico. Si è fatta sfuggire lo scudetto per un paio di incidenti di percorso, ma ha comunque portato a casa Coppa Italia e Supercoppa. Insomma, una stagione assolutamente positiva, tenuto conto pure della qualifi cazione agli ottavi di Champions. Il prossimo anno, però, non potrà essere sufficiente. Lo scudetto, infatti, e di conseguenza la seconda stella, diventa l’obiettivo assoluto, quasi da centrare a tutti i costi. Alla luce di quanto ha insistito e premuto per riavere Big Rom in squadra (mettendolo senza alcun dubbio davanti a Dybala), la sensazione è che il ruolo di favorito, a Inzaghi (che oggi parlerà in conferenza stampa con Marotta) vada tutt’altro che stretto. Ormai le sue spalle sono larghe e possono sopportare anche questo tipo di peso. Anzi, forse è lui stesso a desiderarlo. Un anno fa era arrivato con qualche inevitabile dubbio. Tanto per cominciare, avendo allenato soltanto alla Lazio, piazza in cui aveva anche fatto a lungo il giocatore, doveva fare vedere le sue capacità in un altro ambiente. E la panchina interista, storicamente, non è per tutti. Ebbene, quei dubbi li hacancellati, dando una sua precisa impronta alla squadra e, come già sottolineato, portando a casa due trofei. Ma Coppa Italia e Supercoppa li aveva già conquistati a Roma, confermandosi quindi allenatore da un certo tipo di competizioni. Adesso, evidentemente, serve un salto per diventare anche allenatore da scudetto. Ed entrare definitivamente nella storia interista.

Derby nel mirino

A vantaggio di Inzaghi c’è anche un altro aspetto: l’organico è stato quasi completato. Ai 5 nuovi innesti già definiti (Lukaku, Onana, Mkhitaryan, Asllani e Bellanova) se ne aggiungeranno probabilmente un altro paio (Bremer, Milenkovic o Akanji), più eventualmente la ciliegina sulla torta Dybala. Insomma, il grosso è stato abbondantemente fatto. Certo, occorrerà registrare la difesa, destinata a perdere Skriniar e nella quale, a meno di sorprese, andrà inserito Bremer. Ma ci sono tutti gli elementi per arrivare pronti al nastro di partenza, il 13 agosto in casa del Lecce. Il proposito è quello di partire lanciati, evitando di accumulare subito un ritardo come lo scorso anno. Inoltre, alla quinta giornata ci sarà il derby con il Milan e Inzaghi, come i suoi giocatori, ha una gran voglia di prendersi una rivincita. E vorrebbe dire pure lanciare il primo e inequivocabile segnale al campionato.

Lukaku day: il ritorno all'Inter fa impazzire i tifosi!
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