Inter, Inzaghi si aggrappa a Lukaku: il piano verso la Roma

Due settimane per riavere Big Rom a tempo pieno ed affidargli le chiavi della squadra nerazzurra per uscire dalla crisi
Inter, Inzaghi si aggrappa a Lukaku: il piano verso la Roma© Inter via Getty Images
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Pietro Guadagno

MILANO - Una ciambella di nome Lukaku. L’Inter e Inzaghi proveranno ad aggrapparsi alla ripresa, dopo la sosta. Contro la Roma, infatti, Big Rom è destinato a tornare a disposizione. E la speranza dell’universo nerazzurro è che diventi l’uomo della svolta. Già ma in quali condizioni sarà? Chiederselo è lecito, perché rientrerà dopo un mese di stop, conseguenza di una distrazione ai flessori della coscia sinistra, rimediata in allenamento. L’ultima gara giocata è stata quella con la Lazio del 26 agosto, coincisa con la prima sconfitta stagionale. Da lì in poi i problemi si sono moltiplicati e si sono aggiunte altre 3 cadute. La crisi è nei fatti: a Lukaku il compito di trascinare l’Inter fuori dal tunnel.

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Lukaku accelera

Il fisico e l’atteggiamento per riuscirci ce l’ha, ma, come già sottolineato, dovrà sorreggerlo la condizione fisica. Già non era brillante prima che si facesse male. Significa che nelle prossime due settimane occorrerà accelerare. Probabile che in queste si concluda il piano di definitivo recupero dall’infortunio, poi Big Rom comincerà a spingere. La stazza, evidentemente, non aiuta. Ma la verità è che la sua sola presenza condiziona gli avversari. E così a beneficiare potrebbe essere Lautaro, che non segna da ben 5 partite. Più in generale, inoltre, ritrovare Big Rom potrebbe dare una spinta psicologica all’intero gruppo, che ha perso certezze ed è in chiara crisi di autostima.

Inter, integrazione

Ovvio la testa incide e pure parecchio. Ma oltre a quella c’è pure l’aspetto tecnico. Perché il ritorno di Lukaku aiuterà sicuramente, ma è chiamato comunque a fare la differenza in campo, esattamente come nei suoi primi due anni in nerazzurro. E, al di là del comodo gol con il Lecce e dell’assist a Lautaro contro lo Spezia, non è che avesse più di tanto nelle 3 gare disputate prima dello stop. La verità è che il processo di reintegrazione del bomber belga nell’impianto di gioco nerazzurro non era stato completato prima e difficilmente verrà completato in queste due settimane, con tanti giocatori assenti per le nazionali. Inzaghi, però, dovrà trovare comunque un modo per accendere più spesso Big Rom, regalandogli il campo per scatenare i “cavalli” del suo motore. Questo ha tutta l’aria di essere il nodo della stagione. E scioglierlo permetterebbe di svoltare, rimettersi in pista e non abbandonare in anticipo gli obiettivi fissati. Solo che di tempo ormai ce n’è poco: tra Roma e Barcellona, in pochi giorni, c’è già in palio una parecchia fetta di futuro.

Supercoppa e Cda

A tal proposito, in vista del 18 gennaio, quando si disputerà la Supercoppa, una delegazione di Inter, Milan e Lega è volata in queste ore a Riyadh per studiare la logistica della trasferta. L’occasione servirà anche per trattare con gli organizzatori sull’orario d’inizio, che ancora non è stato ufficializzato perché Mediaset non vorrebbe fosse alle 18, ora italiana, ma in prime time. Da capire se un’intesa si possa trovare a metà strada. La Lega, peraltro, ha già in mano un’offerta per le prossime edizioni della Supercoppa, ma con una formula allargata. Occorre, tuttavia, che venga varato il cambio del format. Infine, entro fine mese si terrà il CdA nerazzurro che dovrà dare il via libera alla chiusura del bilancio 2021/22.

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