Inter, tra Onana e Handanovic il sorpasso è pronto

Finora si sono divisi Champions e Serie A, ma si avvicina il momento di una scelta fissa. Stanno fra i pali in modo diverso: uno rilancia e l’altro apre dal basso
Inter, tra Onana e Handanovic il sorpasso è pronto
4 min
Pietro Guadagno
TagsInterOnanaHandanovic

MILANO - Uno, Onana, è sempre portato ad uscire, ad anticipare l’intervento, anche a costo di rischiare qualcosa. L’altro, Handanovic, è più “conservativo”, tende a restare in porta, e ragiona molto anche su come far ripartire l'azione. Al netto di alcuni errori e del livello delle rispettive prestazioni, il camerunense e lo sloveno sono fondamentalmente due portieri con caratteristiche diverse, quasi opposte. Anche questo è uno dei motivi che rafforza l'idea di arrivare ad una scelta definitiva. Altrimenti, ad ogni avvicendamento, la retroguardia nerazzurra deve ricalibrarsi. Visto che l’atteggiamento della linea difensiva deve essere corretto e adeguato alla tipologia del numero uno: basti pensare all'approccio sui calci piazzati.

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Più sicurezza

Pur affermando, pubblicamente, di riservarsi di scegliere di partita in partita, fino a questo momento, Inzaghi ha puntato su Handanovic per il campionatoe su Onana per la Champions. Ebbene, fermo restando che le presenze dello sloveno sono state 8 e quelle del camerunense soltanto 3, la bilancia pende dalla parte di quest’ultimo. Che ha incassato 2 gol, entrambi con il Bayern, e senza particolari colpe. Contro Viktoria Plzen e Barcellona, invece, ha tenuto la sua porta inviolata. Non ha compiuto veri miracoli e ha pure sbagliato due uscite senza pagare dazio - pallone sul palo nel primo caso, gol annullato nel secondo - ma ha trasmesso una sensazione di maggiore sicurezza. Come se i rischi corsi fossero giusti nell’idea di non rimanere passivi, ma sempre proattivi. «Ci ha aiutato tanto. Se abbiamo questo spirito, quello di lottare l'uno per l'altro, possiamo fare grandi cose», ha detto Bastoni a Mediaset. Anche San Siro, peraltro, martedì sera, ha dato l’impressione di essersi schierato dalla parte di Onana. Forse perché erano ancora “calde” nei ricordi le incertezze di Handanovic con la Roma.

Ripartenze rapide

Sarebbe ingeneroso, però, puntare il dito soltanto sul numero uno sloveno. Ha giocato di più e commesso certamente alcuni errori, e mostrato qualche incertezza. Ma lo stesso discorso vale pure per altri suoi compagni. Ad ogni modo, come già sottolineato, è come se l’Inter avesse bisogno di un cambio, di una svolta. Peraltro, avere un portiere che ha l’idea di far ripartite l’azione nel modo più rapido possibile è oggettivamente un vantaggio, avendo un giocatore con le caratteristiche di Lukaku. Così c’è la possibilità di trovare la squadra avversaria scoperta. E Onana, avendo piedi di tutto rispetto, è abilissimo anche nei rilanci lunghi. Il vero problema, allora, è che lui e Big Rom ancora non abbiano giocato assieme, alla luce dello stop del bomber belga. Tra i due, però, il feeling c’è già. Non a caso, la scorsa estate, si sono allenati assieme in Sardegna, prima di cominciare la preparazione con l’Inter.

Consapevolezza

Significa che Onana sarà in campo anche domani con il Sassuolo? Inzaghi, approfittando del fatto che non farà conferenza stampa, manterrà l’incertezza fino all’ultimo. La sensazione, però, è che l’avvicendamento definitivo sia ormai prossimo. Quindi se non accadrà a Reggio Emilia, potrebbe accadere nella gara successiva di campionato con la Salernitana. Il primo a sapere che è solo una questione di tempo è proprio Handanovic, anche se l’orgoglio del campione resta. Il suo peso e la sua importanza dentro lo spogliatoio non cambieranno anche se dovrà cedere il suo posto. Del resto, arriva il momento in cui certi passaggi di consegne diventano inevitabili.


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