Lautaro Martinez torna il trascinatore. E l'Inter ride

Il Camp Nou non lo ha affatto intimidito: dopo otto partite ha interrotto il lungo digiuno e si ripropone al centro del gioco di Inzaghi
Lautaro Martinez torna il trascinatore. E l'Inter ride© EPA
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Adriano Ancona
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MILANO - Il suo feeling col Camp Nou è connaturato: Lautaro ha riannodato il discorso e trascinato un’Inter da salto di qualità. Dentro una partita forse spartiacque per la stagione - quasi certamente nel girone di Champions - c’è quel Toro dal formato europeo in grado di rendersi un leader. Sgomma e si riprende l’Inter, Lautaro, certe notti non può tirarsi indietro. E, come a Liverpool l'ultima volta, ruba l'occhio con i gol. L’attacco dimezzato ha costretto al lavoro doppio, il lungo digiuno di otto partite, Lautaro l'ha interrotto nel momento dell’esame autunnale più duro. Se l’Inter ha disinnescato il temuto Barcellona, lo deve soprattutto a una prestazione totale dell'argentino. Gol, assist e personalità in un Camp Nou che non ha affatto intimidito l’Inter.

Inter, Lautaro battagliero

Migliorando di quel tanto che basta i numeri in Champions League di Lautaro Martinez. Già in gol nella tana del Barcellona, tre anni fa. Il Toro era rimasto a secco nel girone di Champions dello scorso anno, andando invece a segno solo una volta - anche lì in Spagna, ma a Madrid, sempre con gol e assist - nella stagione precedente. Un bomber a volte senza mezze misure (proprio come l’Inter recente, che due sere fa ha ritrovato il pareggio, risultato assente dal 19 marzo), che nel 2019 segnava cinque volte durante il girone europeo e poi ha centellinato i gol oltre-confine. Questo Lautaro ha preso per il verso giusto ogni difficoltà: non solo gol, quindi, a Barcellona si è visto un attaccante generoso e battagliero. Dalla dimensione nuova, dentro al gioco di Simone Inzaghi. Lo dimostra il geniale assist a Gosens: a un minuto dalla fine, sempre la lucidità al primo posto con un pallone chirurgico. E in coda a una partita in cui l’Inter ha domato il Barça anche il servizio ad Asllani, mandato in porta cercando di uscire vittoriosi dal Camp Nou. Per domenica, il mirino si sposta sulla Salernitana che ha chiamato a sé l’unica tripletta di Lautaro Martinez nella scorsa stagione. Il Toro ci arriva caricato a pallettoni. Sentendosi sempre più un trascinatore nel gruppo interista.

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Lukaku da valutare

E aspettando un altro totem come Lukaku: di tempo per azionare la giostra del gol con l’amico belga, fi n qui ce n’è stato poco. Ma presto si potrà recuperare il tempo perduto. Avanti con cautela, allora, pianificando il rientro di Lukaku. Oggi si valuteranno i tempi del verosimile rientro in campo di Big Rom, da gestire con l’obiettivo di poterlo utilizzare il 26 ottobre per Inter-Viktoria Plzen Champions League. Dopo il problema ai flessori della coscia, Lukaku ha già saltato dieci partite quest’anno. Il momento d’oro dell’attacco interista, autorizza a non affrettare le cose. Nella prossima settimana - insolitamente sgombra di impegni per l’Inter - Lukaku andrà incontro al recupero completo. Correa è invece pronto al rientro in gruppo, e alla convocazione per la gara di domenica con la Salernitana. Ecco perché sulla tabella di marcia che ha stilato lo staff medico su Lukaku, sono escluse forzature.


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