Inter, i 3 flop del pareggio contro la Lazio: reti subite, troppe rimonte e…
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MILANO - L’Inter schiuma rabbia per arbitri e Var, come si può leggere a parte, ma la realtà è che deve prendersela innanzitutto con sé stessa se all’ultima giornata di campionato si ritrova dietro al Napoli di una lunghezza. Vero che con 90’ da giocare, c’è ancora margine, ma quella sprecata domenica sera sa tanto di ultima chance. Che, peraltro, è stata gettata al vento con una serie di errori e mancanze che hanno caratterizzato l’intero campionato nerazzurro. Ancora una volta, infatti, il “tradimento” è cominciato dalla difesa, che ha incassato altri 2 gol. Il totale, in 37 giornate, è ora di 35 reti al passivo, con il risultato che la retroguardia interista è la quarta del torneo, alle spalle del Napoli, della Juventus e pure dell’Atalanta, e alla pari con la Roma.
Inter, troppi i finali da incubo
Difficile pensare di spuntarla con questi numeri. Tanto più considerando il rendimento difensivo dello scorso campionato, quello che ha portato l’Inter a cucirsi sul petto scudetto e seconda stella. Allora, furono appena 22 i gol subiti, peraltro con passivo incrementato nelle ultime giornate quando il tricolore era già matematico. Eppure il reparto è identico, seppure di un anno più vecchio. Ma l’età non è una spiegazione sufficiente. Semmai lo sono la mancanza di concentrazione e di attenzione nell’arco dei 90’. Prova ne siano le reti concesse oltre l’80’. Sono state ben 11 in Serie A, che salgono a 16 considerando pure Champions, Coppa Italia e Supercoppa. Troppe, evidentemente. Anche perché sono costate carissimo.
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