Dan Brown e la rivelazione a sorpresa: "Sono interista". E posa con Marotta per presentare il nuovo libro

Il celebre scrittore statuintense è stato ospite del presidente e amministratore delegato dell'Inter: per lui una maglia personalizzata in regalo
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Questa mattina a Milano il presidente e amministratore delegato dell'Inter, Giuseppe Marotta, ha incontrato Dan Brown, tra gli scrittori più letti e tradotti al mondo, autore di successi internazionali come Il Codice da Vinci e Angeli e Demoni. Lo documenta il club nerazzurro ricordando che lo scrittore statunitense si trova in Italia per il tour promozionale del suo nuovo romanzo, "L'ultimo segreto". Nel corso dell’incontro, Marotta ha omaggiato Dan Brown con una maglia personalizzata, ricevendo in dono una copia autografata del suo ultimo libro, in ordine cronologico, con una dedica speciale: “For Inter, my team away from home”. Ovvero, "all'Inter, la mia squadra lontana da casa".

Dan Brown come Lautaro: per lui la maglia numero dieci dell'Inter

Il dieci di Lautaro Martinez il numero della maglia consegnata da Marotta a Dan Brown, che ha spiegato: “Mi sono appassionato all'Inter grazie a un amico italiano molto tifoso che mi dice tutti i risultati. Spesso parliamo di calcio e mi informo su come va la squadra”. Da par suo, Marotta ha voluto ringraziare Dan Brown sottolineando: “La passione nerazzurra sa unire mondi diversi. La aspettiamo a San Siro prossima volta che tornerà in Italia”. Oggi Dan Brown sarà ospite del salotto di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”.

Dan Brown e l'appoggio all'Inter per il nuovo stadio

All'inizio del suo tuor promozionale Dan Brown aveva anche parlato della vendita di San Siro a Inter e Milan, commentando: “Capisco l’attaccamento, ma cambiare può essere positivo. A Boston, dove vivo, è accaduto lo stesso: il vecchio Boston Garden era una cattedrale dello sport in cui sono andato tantissime volte a vedere le partite dei Celtics: tutti lo amavano, ma è stato demolito e sostituito da un’arena moderna. All’inizio ci fu molta nostalgia, ma col tempo la città si rese conto che il nuovo impianto offriva un’esperienza migliore. A Boston hanno mantenuto le stesse dimensioni del campo e hanno conservato il parquet originale per poi trasportarlo nella nuova arena. Se il progetto del nuovo impianto riuscirà a preservare alcuni degli elementi originali, magari i tifosi e i cittadini milanesi accetteranno il cambiamento più di buon grado”.


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