L’Inter ha bisogno di ricaricarsi: la mossa di Chivu mai sperimentata

Il tecnico nerazzurro ha concesso riposo alla squadra prima della sfida con il Lecce. E c’è un calendario favorevole…
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Pietro Guadagno
Pietro Guadagno

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Pubblicato il 13.01.2026, 08:32

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Se il ritiro prepartita è da considerare ormai abolito, o quasi, in casa nerazzurra, in vista del match di domani sera con il Lecce, Chivu ha lanciato un’ulteriore novità: niente allenamento della vigilia, ma un giorno di riposo per i suoi giocatori. Significa che dopo la seduta defaticante (per gli elementi impiegati con il Napoli) di ieri, l'appuntamento per la sua truppa è fissato direttamente per domani mattina alla Pinetina. Era già capitato, anche con Inzaghi, di assegnare giorni di riposo in mezzo a impegni ravvicinati. Ma, giusto prima di una partita, è certamente un inedito. E una scelta del genere ha un doppio significato: da un lato Chivu ha la massima fiducia nel suo gruppo in merito a professionalità e dedizione alla causa; dall’altro ha capito che era il momento di allentare la pressione per qualche ora.

Il momento dell'Inter: che dicono i numeri

Del resto in questa fase il calendario non dà tregua. Tanto più che a fine gennaio si deciderà anche il destino in Champions, tra il match con l’Arsenal e la trasferta in casa del Borussia Dortmund. L’Inter ha chiuso il 2025 e iniziato il 2026 con uno scatto in campionato: non solo conquistando la vetta, ma guadagnandosi anche un piccolo margine sulle rivali. Poteva perfino essere più ampio se Lautaro e soci non si fossero fatti rimontare due volte dal Napoli. Tuttavia, considerato quanto successo alla fine della scorsa annata e pure come era cominciato questo torneo (2 sconfitte nelle prime tre giornate), in pochi, se non nessuno, avrebbero immaginato un’Inter davanti a tutti al termine del girone d’andata. Per di più con 4 sconfitte già accumulate, insieme alle difficoltà ormai certificate nei big match o scontri diretti. D’altra parte, i nerazzurri sono stati perfetti - unica eccezione con l’Udinese - contro le cosiddette medio-piccole, tanto da mettersi dietro anche coloro che li aveva battuti. Come ha sottolineato lo stesso Chivu, prima della sfida con il Napoli. 

Il calendario alleato di Chivu

L’amarezza per il mancato successo sui partenopei, comunque, è stata attenuata dal fatto che il pareggio, per quanto visto sul campo, è stato equo, e inoltre da qui alla fine del campionato mancherà di incontrare soltanto Juventus e Milan, le altre contro le quali le vittorie nerazzurre mancano da un po’. Tutte le altre gare però non avranno lo stesso livello di tensione. In particolare le prossime cinque, visto che, prima dell’incrocio con i bianconeri, l’Inter è attesa da Lecce, Udinese, Pisa, Cremonese e Sassuolo. Dare tutto per scontato sarebbe sbagliato. Anzi, prendere sotto gamba certi appuntamenti può regalare sorprese negative. E’ chiaro però,che il calendario offra un assist a Chivu e ai suoi. Infilare un altro filotto, infatti, potrebbe consentire un ulteriore allungo, tenuto anche conto che in parallelo sono in programma sfide dal calibro di Juve-Napoli e Roma-Milan. Ovvio che per i nerazzurri sarebbe delittuoso commettere altri passi falsi. Di qui l’attenzione di Chivu per ogni dettaglio, compresa la condizione psicologica, non solo fisica, dei suoi giocatori. Che, come già ricordato, al pari del Napoli, dovranno giocare anche la Champions. La gestione di forze ed energie, dunque, sarà fondamentale. Il riposo di oggi è esattamente un segnale in questo senso. 

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