© LAPRESSE Petardo contro Audero: cosa rischiano i tifosi dell’Inter
Una pesante multa dal giudice sportivo, la chiusura del settore ospiti per una o più partite in trasferta e possibili ripercussioni anche in casa per la curva. Un gesto sconsiderato ha macchiato Cremonese-Inter, quando al 4’ della ripresa un petardo è esploso tra i piedi del portiere Audero, ex della partita con 6 presenze nella stagione della seconda stella interista. Il colpevole sarebbe stato individuato perché in possesso di un secondo petardo, che nell’esplosione gli avrebbe fatto saltare due dita rendendo necessario il ricovero in ospedale. In caso di dimissioni verrebbe arrestato e sembra sia legato non ai gruppi ultrà bensì a un Inter club dell’Emilia-Romagna. Il lancio del petardo ha creato forti malumori nella stessa curva interista, tanto che ci sarebbe stato un “regolamento di conti” tra fazioni avvenuto nel settore a match in corso.
Cosa è successo in campo
Allargando le braccia verso i propri tifosi capitan Lautaro, seguito da Dimarco, è stato tra i primi a raggiungere Audero, subito soccorso dallo staff medico nei tre minuti in cui il gioco è stato interrotto. Il fattaccio ha scosso tutto il gruppo nerazzurro con Akanji a dondolare la testa a ripetizione, Sommer da portiere a dir poco sconsolato e Chivu che in campo in prima persona ha voluto sincerarsi delle condizioni di Audero, rimasto stoicamente sul terreno di gioco. Il tutto è accaduto sotto gli occhi del presidente della Serie A, Ezio Simonelli, mentre a fine partita soltanto l’allenatore interista ha accennato un saluto verso i tifosi nel momento in cui i giocatori - contrariamente alle abitudini - hanno scelto di non andare sotto il settore ospiti come esplicito dissenso.
La condanna esplicita
«Il gesto è stato insulso, clamoroso per l’antisportività - ha commentato il presidente Marotta - Può essere un caso isolato, le autorità stanno indagando per rintracciare l’autore, ma bisogna fare di tutto per prevenire queste situazioni. Voglio stigmatizzare l’accaduto perché non ha nulla a che fare con i valori dell’Inter». Fin dall’inizio del match i tifosi ospiti avevano esploso diversi petardi, due fumogeni erano stati lanciati sul rettangolo di gioco e dopo l’episodio di Audero dagli altoparlanti è stata minacciata la sospensione definitiva della gara. In attesa delle conseguenze per la parte del tifo più caldo, l’occhio va subito al calendario con Sassuolo-Inter di domenica prossima e poi Inter-Juve nel weekend successivo. Bisognerà capire se l’eventuale divieto fuori casa si estenderà anche alla trasferta successiva, prevista sul campo del Lecce. «Queste cose non devono accadere - ha detto Lautaro - Si mette a rischio la persona, bisogna chiedere scusa ad Audero». Di quei momenti difficili infine ha parlato anche Bastoni: «C’è già troppa violenza nel mondo, il calcio deve trasmettere solo valori positivi».
