Bastoni e Dimarco preoccupano Chivu e il Barcellona resta a guardare
Serve davvero un ultimo sforzo. L’Inter che vede il traguardo tricolore ha ingranato la marcia giusta dopo la sosta, arrivando a fare la voce grossa nelle due gare più complicate sulla carta fino al termine della stagione. I nove gol rifilati a Roma e Como hanno dato la possibilità di strappare ulteriormente in classifica, anche più del previsto, considerando l’inatteso pareggio del Napoli in casa del Parma. Cristian Chivu sarà pure al suo primo anno in panchina, ma sa bene quanto importante sarà mantenere la giusta continuità. Per questo è pronto a chiedere un ultimo sacrificio, fisico e mentale, anche a chi per un motivo o per un altro ora non è al top della condizione.
Chivu chiede un sacrificio
Il discorso vale soprattutto per la catena sinistra dell’Inter. Uno dei segreti dalla lunga cavalcata nerazzurra, sta accusando in questo periodo il peso dell’usura di una stagione piena di insidie e ostacoli da superare. Bastoni e Dimarco nell’ultimo periodo non hanno mostrato la brillantezza dei giorni migliori, ma non per questo l’allenatore nerazzurro ha intenzione di rinunciare a loro due nel momento clou. Sul primo si intrecciano la questione fisica e quella psicologica: ha dovuto convivere per settimane con gli effetti della forte contusione rimediata nel derby e con gli strascichi dell’episodio di Inter-Juventus e della relativa esasperazione mediatica. Il secondo, invece, dopo aver tirato la carretta per mesi sembra stia tirando fisiologicamente il fiato. Entrambi sono legati dal minimo comune denominatore della forte delusione accumulata in nazionale. Chivu ha bisogno del loro contributo per mandare in archivio il discorso scudetto, ma anche per puntare al secondo obiettivo stagionale ancora aggredibile. Nel giro di una settimana, i nerazzurri si giocano la possibilità di dare un voto molto alto a una stagione nata sotto prospettive complicate e che talvolta si tendono a dimenticare.
Il futuro di Bastoni e Di Marco
L’obiettivo dunque è recuperarli, tirando fuori da entrambi le energie necessarie per l’ultima sgasata. Dopodiché, a bocce ferme, si ragionerà sul futuro. Che per Dimarco tutto porta a pensare sarà ancora a tinte nerazzurre: la scadenza di contratto nel 2027 non è motivo di apprensione perché c’è volontà reciproca di rinnovarlo e perché il club conserva una clausola unilaterale per estenderlo di un anno. Il piano rimane comunque quello di arrivare alla fumata bianca attraverso un dialogo mirato a riconoscere al giocatore la gratificazione che merita. Per Bastoni, invece, bisognerà capire fin dove si spingerà il Barcellona. Al fiume di parole di queste settimane dovrà eventualmente seguire un’azione concreta da parte dei catalani, ma non è affatto scontato che l’Inter decida di avallare lo scenario di una cessione. Fermo restando che il giocatore per ora non ha voluto ascoltare proposte e pensa solo all’Inter. Così come il suo compagno di squadra Dimarco. Entrambi vogliono imprimere la loro firma su questo finale di stagione.
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