Oro Sucic: è un punto fermo dell’Inter del futuro

Il numero 8 è stato decisivo per la qualificazione in finale di Coppa Italia. Da febbraio gioca con una mano fratturata
Pietro Guadagno
3 min

Due assist e il gol vittoria nello spazio di 36’, recupero compreso. Difficile immaginare un impatto più devastante per un giocatore che si è alzato dalla panchina. L’impresa l’ha realizzata Sucic, divenuto uno degli eroi della qualificazione alla finale di Coppa Italia, assieme a Calhanoglu e Martinez. Eppure del croato, ultimamente, si erano perse le tracce.

Sucic, una mano fratturata da febbraio

Dopo un buon avvio di stagione, infatti, ecco la frenata. Coincisa, peraltro, con la riesplosione di Zielinski. Senza contare poi l’affidabilità di Mkhitaryan, nonostante i 37 anni compiuti. In realtà, però, c’è una spiegazione per le settimane trascorse all’ombra senza incidere. Sucic, infatti, il primo febbraio contro la Cremonese si era fratturato una mano. Non si è operato, anzi si è sacrificato, continuando a scendere in campo con un tutore. Per scelta, nulla è stato comunicato. Ma il croato ha giocato con il dolore.  

Il nuovo anno dovrà essere diverso

Ora ecco il nuovo rilancio con l’exploit di Coppa Italia. Sucic contro il Como ha confermato le sue doti, alzando anche il livello di personalità, cosa che gli era mancata un po’ all’inizio della sua avventura nerazzurra. Insomma, una prestazione super, condita da un gol pesantissimo, che vale anche come per segnale per il futuro. Questa va considerata come una stagione di ambientamento, in un nuovo calcio e in una squadra abituata a puntare sempre in alto.

 

 

Il nuovo anno dovrà essere diverso: Sucic avrà più confidenza e convinzione nei suoi mezzi e così sarà più agevole emergere in via definitiva. All’Inter se lo aspettano tutti, dopo aver investito per lui 14 milioni più 2 di bonus. 

 


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