Lautaro e Thuram sul 'double' e il momento chiave di questa stagione: "Ci siamo detti tante cose dure..."

La "Thu-La" ha parlato a pochi giorni dalla finale di Coppa Italia. "Siamo molto diversi, questo ci fa andare molto d'accordo"

Siamo molto diversi come personalità, e quindi questa cosa ci fa andare tanto d'accordo. Poi sicuramente anche perché lui è una persona molto felice, che scherza tanto, e nei momenti di tensione e di adrenalina pura secondo me lui riesce a equilibrare queste cose". Così Lautaro Martinez ha parlato, al fianco di Marcus Thuram, della "ThuLa", la coppia d'attacco dell'Inter che si è resa protagonista nella conquista del ventunesimo Scudetto della squadra nerazzurra. 17 gol per l'argentino, capocannoniere, 13 per il francese, al pari di Douvikas e Malen. Una lunga intervista, quella concessa dai due attaccanti a Sky Sport, a pochi giorni dalla finale di Coppa Italia.

Thuram: "Lautaro è un leader". Il Toro: "Mi tiene i ragazzi contenti"

Thuram ha ricambiato i complimenti: “Il ‘Toro’, come dice spesso, ha cambiato le carriere di tanti attaccanti… (ride). Dentro e fuori dal campo mette veramente tanto cuore: in tutto quello che fa è veramente un leader. Ogni mattina, ogni partita, ogni secondo della giornata è qua per dare l'esempio a tutti gli altri. E io giocando con lui devo solo fare tutto per aiutarlo, perché giocare così, comportarsi così ogni giorno è incredibile”. Un rapporto speciale, ribadito dall'argentino: "Parliamo sempre, parliamo spesso anche per messaggio, anche se mi calcola poco… Ma io lo ringrazio. Dal giorno in cui è arrivato parla la lingua che io capisco e che io parlo, e anche questa cosa mi ha aiutato tanto. Poi lui si comporta così con tutti, e io lo ringrazio di questa cosa anche perché mi libera un po' di tutto quello che diceva lui prima. A volte mi tiene i ragazzi belli contenti” 

Lautaro: "Questo successo chiude la ferita della scorsa stagione"

Contro il Parma, due settimane fa, è arrivata la vittoria dello Scudetto, che riporta un trofeo in nerazzurro dopo l'astinenza della scorsa stagione: "Questo successo chiude definitivamente la ferita - dichiara Lautaro - le sconfitte fanno parte di una carriera, e a volte lasciano anche più delle vittorie. Siamo cresciuti in tanti aspetti come squadra, come gruppo, con un mister che ci ha aiutato tanto. Ciò chiude tutto quello che abbiamo sofferto l'anno scorso”. Sempre il capitano nerazzurro ha dichiarato il momento decisivo che ha portato al titolo: "Credo dopo l'ultima sosta. Lì ci siamo detti tante cose dure, ma cose che ci sono servite tanto. In queste ultime partite credo che abbiamo fatto un passo in avanti molto importante come gruppo, perché c'è gente che ha tirato fuori tanto di quello che non riusciva a fare. Questo a me dà tanta soddisfazione, tanto orgoglio di giocare insieme a loro". Mentre Thuram immortala una fotografia: "Quando Pio fa gol contro la Juve. C'è tutto lo staff, il mister, i giocatori che vanno ad abbracciarlo sotto la Curva". Sempre il francese ha parlato di Chivu: “Si capisce che il mister è stato giocatore. Capisce i momenti, quando dire certe cose e quando non dirle. Ha veramente provato a creare un legame speciale di fiducia tra lui e il gruppo e poi, quando si crea un legame così importante, quando scendi in campo, giochi anche per lui”.

 

Lautaro e i fatti del Mondiale per Club con Calhanoglu

Lautaro ha parlato anche dei fatti accaduti la scorsa estate al Mondiale per Club, con le sue dichiarazioni pubbliche nei confronti di Hakan Calhanoglu e come la ferita sia stata rimarginata: "Siamo uomini, perché siamo dentro uno spogliatoio da tanto tempo. Perché siamo persone adulte che si parlano. Tutte quelle cose che io ho detto in quel momento, sentivo di dirle. Ma quello oggi è il passato. Anche per questo dico che il gruppo è la cosa più importante di tutto. È importante perché aiuta tanto ad arrivare ai traguardi, quindi sono contento".


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Inter

Lautaro: "Il "double" avrebbe un significato molto importante". Thuram: "Champions? Non un'ossessione"

Mercoledì l'Inter ha l'opportunità di conquistare la Coppa Italia. Lautaro Martinez ha spiegato l'importanza di un'eventuale vittoria: "Il 'double' avrebbe un significato molto importante perché qua manca da tanto tempo. La Coppa Italia manca da due anni, se non sbaglio, e quindi è una competizione che vogliamo vincere. Vogliamo che la coppa ritorni a casa, anche per finire la stagione nella maniera che abbiamo sognato in quest’ultimo periodo in cui abbiamo trovato delle difficoltà. Sarà una partita difficile, però cercheremo con tutta la nostra forza di riportarla a casa”. Mentre Thuram ha parlato della prossima Champions: “Quando giochi all'Inter partecipi a tutte le competizioni per dare il massimo, per andare in fondo. Noi siamo l'Inter e quando giochiamo in Champions è per andare in fondo. Però non è un'ossessione”.

 

 

Lautaro e Thuram sul loro futuro

In conclusione, è arrivato il momento di parlare del futuro. Lautaro ha dichiarato: "Qua sono molto felice. Molto felice. Per tutto quello che ho creato in questo club, con tanto sacrificio, con tanto lavoro. Insieme alla mia famiglia questa oggi è la mia seconda casa. Ho ancora un contratto lungo con questo club e penso solo all'Inter. La mia famiglia è felicissima a Milano, abbiamo anche un ristorante, quindi non ho motivo per immaginarmi da un'altra parte. Sono il capitano di questa squadra e penso solo a continuare ad alzare trofei e continuare a fare gol”. Anche Thuram sulla stessa linea: "L'Inter è una squadra speciale che ti fa sentire a casa dal primo giorno. Come Lauti, ho ancora un contratto, non lungo come il suo, però per adesso sto benissimo qua”.

 


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Siamo molto diversi come personalità, e quindi questa cosa ci fa andare tanto d'accordo. Poi sicuramente anche perché lui è una persona molto felice, che scherza tanto, e nei momenti di tensione e di adrenalina pura secondo me lui riesce a equilibrare queste cose". Così Lautaro Martinez ha parlato, al fianco di Marcus Thuram, della "ThuLa", la coppia d'attacco dell'Inter che si è resa protagonista nella conquista del ventunesimo Scudetto della squadra nerazzurra. 17 gol per l'argentino, capocannoniere, 13 per il francese, al pari di Douvikas e Malen. Una lunga intervista, quella concessa dai due attaccanti a Sky Sport, a pochi giorni dalla finale di Coppa Italia.

Thuram: "Lautaro è un leader". Il Toro: "Mi tiene i ragazzi contenti"

Thuram ha ricambiato i complimenti: “Il ‘Toro’, come dice spesso, ha cambiato le carriere di tanti attaccanti… (ride). Dentro e fuori dal campo mette veramente tanto cuore: in tutto quello che fa è veramente un leader. Ogni mattina, ogni partita, ogni secondo della giornata è qua per dare l'esempio a tutti gli altri. E io giocando con lui devo solo fare tutto per aiutarlo, perché giocare così, comportarsi così ogni giorno è incredibile”. Un rapporto speciale, ribadito dall'argentino: "Parliamo sempre, parliamo spesso anche per messaggio, anche se mi calcola poco… Ma io lo ringrazio. Dal giorno in cui è arrivato parla la lingua che io capisco e che io parlo, e anche questa cosa mi ha aiutato tanto. Poi lui si comporta così con tutti, e io lo ringrazio di questa cosa anche perché mi libera un po' di tutto quello che diceva lui prima. A volte mi tiene i ragazzi belli contenti” 

Lautaro: "Questo successo chiude la ferita della scorsa stagione"

Contro il Parma, due settimane fa, è arrivata la vittoria dello Scudetto, che riporta un trofeo in nerazzurro dopo l'astinenza della scorsa stagione: "Questo successo chiude definitivamente la ferita - dichiara Lautaro - le sconfitte fanno parte di una carriera, e a volte lasciano anche più delle vittorie. Siamo cresciuti in tanti aspetti come squadra, come gruppo, con un mister che ci ha aiutato tanto. Ciò chiude tutto quello che abbiamo sofferto l'anno scorso”. Sempre il capitano nerazzurro ha dichiarato il momento decisivo che ha portato al titolo: "Credo dopo l'ultima sosta. Lì ci siamo detti tante cose dure, ma cose che ci sono servite tanto. In queste ultime partite credo che abbiamo fatto un passo in avanti molto importante come gruppo, perché c'è gente che ha tirato fuori tanto di quello che non riusciva a fare. Questo a me dà tanta soddisfazione, tanto orgoglio di giocare insieme a loro". Mentre Thuram immortala una fotografia: "Quando Pio fa gol contro la Juve. C'è tutto lo staff, il mister, i giocatori che vanno ad abbracciarlo sotto la Curva". Sempre il francese ha parlato di Chivu: “Si capisce che il mister è stato giocatore. Capisce i momenti, quando dire certe cose e quando non dirle. Ha veramente provato a creare un legame speciale di fiducia tra lui e il gruppo e poi, quando si crea un legame così importante, quando scendi in campo, giochi anche per lui”.

 

Lautaro e i fatti del Mondiale per Club con Calhanoglu

Lautaro ha parlato anche dei fatti accaduti la scorsa estate al Mondiale per Club, con le sue dichiarazioni pubbliche nei confronti di Hakan Calhanoglu e come la ferita sia stata rimarginata: "Siamo uomini, perché siamo dentro uno spogliatoio da tanto tempo. Perché siamo persone adulte che si parlano. Tutte quelle cose che io ho detto in quel momento, sentivo di dirle. Ma quello oggi è il passato. Anche per questo dico che il gruppo è la cosa più importante di tutto. È importante perché aiuta tanto ad arrivare ai traguardi, quindi sono contento".


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Lautaro e Thuram sul 'double' e il momento chiave di questa stagione: "Ci siamo detti tante cose dure..."
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Lautaro: "Il "double" avrebbe un significato molto importante". Thuram: "Champions? Non un'ossessione"