Chivu il cannibale, punta a un altro record: può ancora superare Conte e Inzaghi
Adesso che i giochi sono fatti in campionato e che c’è più nemmeno da pensare alla Coppa Italia, allora ci si può concentrare sui numeri e a inseguire qualche primato. Ad esempio, quello dei gol segnati in un intero campionato a 20 squadre. Guarda caso, il top l’hanno raggiunto proprio Conte e Inzaghi, i due predecessori di Chivu, nell’anno dei rispettivi scudetti: quindi nel 2020/21 e nel 2023/24. In entrambe le occasioni il bottino finale fu di 89 reti, per una media di 2,34 a partita. L’Inter attuale, invece, dopo 36 giornate, ha “distribuito” 85 gol. Significa che ne servono altri 4 per almeno pareggiare il record, altri 5 per superarlo.
Inter, contro il Verona per il record dei gol
La truppa di Chivu comincerà l’assalto domani contro un Verona già retrocesso, che però non ha mai “sbracato” in queste ultime uscite. Basti pensare al pareggio conquistato in casa della Juventus, cha aveva ben altre motivazioni. I nerazzurri, poi, chiuderanno il torneo a Bologna, un campo che recentemente ha “regalato” delusioni, risultando decisivo in negativo (doppia sconfitta) per gli scudetti persi al fotofinish con il Milan (2021/22) e Napoli (2024/25). Beh, stavolta Lautaro e compagni potranno giocare con maggiore leggerezza. Il riferimento a Lautaro, comunque, non è casuale. E’ il capocannoniere del campionato, ma con “soli” 17 centri. Da quando la Serie A è passata 20 squadre, ovvero dalla stagione 2024/25, il bomber top del torneo ha sempre superato i 20 gol. Per l’ultimo goleador sotto quella cifra occorre tornare indietro al 1990/91, quando Vialli si mise tutti dietro con appena 19 reti. Le squadre, però, all’epoca erano 18. Al Toro, dunque, servono altre 3 prodezze per rispettare la tradizione. Ci proverà. Infatti, oggi sarà regolarmente al suo posto a guidare l’attacco interista. C’è poco da dire, però, sulla stagione dell’argentino. I suoi 17 gol, infatti, li ha distribuiti, causa guai fisici, in sole 28 presenze e in 2049’. Insomma, la sua media è assolutamente di rilievo: un centro ogni 120’. Inoltre, è reduce dal sigillo che ha chiuso i conti con la Lazio, nella finale di Coppa Italia. Significa che l’entusiasmo è alle stelle. E poi cosa c’è di meglio che festeggiare due trofei che segnare tanti gol?
