Marotta festeggia: "Non siamo arroganti, solo ambiziosi". Chivu: "Roma e Como le nostre partite decisive"

Le dichiarazioni del presidente e dell'allenatore nerazzurri dopo aver alzato il trofeo davanti ai propro tifosi
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Dopo la premiazione per la conquista del ventunesimo scudetto, in casa Inter hanno parlato il presidente Giuseppe Marotta e l’allenatore Cristian Chivu. Il presidente nerazzurro ha espresso tutta la soddisfazione per il traguardo raggiunto:Vincere è sempre straordinario. Sono soprattutto contento per il mondo Inter, meritava questo straordinario traguardo. Questo Scudetto così come la Coppa Italia hanno un nome, quello di Cristian Chivu”.

 

L'Inter vince lo scudetto: le parole di Marotta e Chivu

Il presidente ha poi guardato anche al futuro della squadra: “Qualche cambiamento sì, processo evolutivo e non rivoluzionario. Ci sono giocatori che anagraficamente purtroppo hanno una valutazione che va fatta, massimo rispetto per chi andrà via. Puntiamo a un mix tra giovani e giocatori esperti. Lo zoccolo duro c'è, anche oggi abbiamo avuto alla fine 4 giocatori formati nel nostro Settore Giovanile e questa è la squadra da seguire. Guardiamo l'Italia ed all'Europa. Siamo andati vicinissimi alla Champions e non nascondo che siamo ambiziosi, non arroganti”.

"Con un gruppo di ragazzi così diventa tutto più semplice"

Grande emozione anche nelle parole di Chivu, arrivato al titolo al primo anno sulla panchina interista:Non ho parole. Faccio il mio, cerco sempre di dare entusiasmo e motivazioni, poi quando hai a che fare con un gruppo di ragazzi così diventa tutto più semplice. I due trofei sono la conseguenza di un gruppo di uomini che ha messo la faccia e lavorato sodo per questo. L’allenatore ha poi ripercorso alcuni momenti decisivi della stagione: “Tu vinci a Lecce, vai a +10 e metti un mattone importante. Poi magari pareggi a Firenze, in casa con l'Atalanta e perdi il derby. Roma e Como sono state importanti e hanno anche tolto qualcosa agli avversari”. Infine la dedica speciale del tecnico nerazzurro:A tutto il mondo Inter e alla mia famiglia. Non era scontato dopo lo scorso anno ricompattare l'ambiente e direi che l'abbiamo fatto alla grande”.

 


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