Inter, un posto fisso in finale dei Mondiali dal 1982: nessuno ha mai fatto meglio

Da Altobelli, Bergomi e Oriali nell''82 alla seconda di fila di Lautaro. Il Bayern esce di scena con il ko di Kane
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Del resto il nome Internazionale è una conferma rispetto a quella che ormai è diventata una vera e propria regola. C’è un club e c’è una tradizione capace di superare i confini a livello globale. L’Inter è l’unica squadra al mondo ad avere almeno un suo calciatore come finalista mondiale dal 1982 fino a domenica prossima, giorno dell’atto conclusivo del torneo in corso a New York. Ben 44 anni senza mai fare eccezioni e 12 edizioni diverse con almeno un nerazzurro coinvolto. In questa speciale graduatoria iridata fino a mercoledì scorso l’Inter era a braccetto con il Bayern Monaco, ma la sconfitta dell’Inghilterra contro l’Argentina ha fatto cadere il primato bavarese con l’uscita di scena di Kane. La società interista invece nella finalissima tra Selección e Spagna potrà vantare il suo calciatore simbolo, capitan Lautaro Martinez, che punta al bis dopo il trionfo del 2022 in Qatar. 

Inter, venti giocatori in finale dei Mondiali dal 1982 a oggi

Tolta la parentesi argentina dell’ultimo quadriennio con il Toro sugli scudi, bisogna riavvolgere il nastro fino al glorioso 1982 dell’Italia quando è cominciata questa tradizione. A prescindere che abbiano poi giocato o meno, da quell’edizione sono arrivati in finale 20 giocatori dell’Inter e 5 di questi sono perfino riusciti ad andare a segno nell’atto principale: Altobelli nel 1982, Rummenigge nel 1986, Brehme nel 1990, Materazzi nel 2006 e Perisic nel 2018. Il conteggio si potrebbe aggiornare domenica sera, quando Lautaro contro la Spagna di Yamal cercherà di fare meglio rispetto a quattro anni fa quando era entrato sul finire del primo tempo supplementare senza riuscire a lasciare il segno. Il Toro è stato l’ultimo in ordine di tempo a salire sul tetto del mondo, com’era già capitato ad altri interisti in altre edizioni.  In tutto si tratta di 12 iridati: dagli azzurri Oriali, Bergomi, Altobelli, Marini e Bordon del 1982 ai tedeschi Brehme, Matthäus e Klinsmann di quattro anni dopo, passando per il francese Djorkaeff nel 1998, il brasiliano Ronaldo nel 2002, l’azzurro Materazzi nel 2006 e il già menzionato Lautaro

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Gli sconfitti: da Sneijder a Ricky Alvarez

Una lista entrata nell’immaginario collettivo dei rispettivi tifosi in giro per il mondo, inclusi quelli interisti, che in diverse occasioni si sono goduti il meglio di quanto offerto sul panorama globale. L’unico che non è riuscito a mettere la ciliegina sulla torta è stato uno degli eroi del Triplete, fermato con l’Olanda nel 2010 in Sudafrica nella finale contro la Spagna, mentre Ronaldo il fenomeno otto anni prima era riuscito a dimenticare la sconfitta nel “derby” contro la Francia di Djorkaeff di quattro anni prima. Più di tutti, però, sono i colori dell’Argentina che di recente stanno tornando a più riprese, a partire dalla beffa del 2014 quando la Germania gelò in finale Palacio oltre alle riserve Campagnaro e Ricky Alvarez. Un treno che non è più ripassato anche per i croati Brozovic e Perisic, fermati sul più bello dalla Francia in Russia nel 2018.