Calhanoglu, il primo gol del campionato e l’ultimo giro in nerazzurro
Fare leva sulle solide certezze per sentirsi ancora più forti. L’Inter è ripartita con il piede schiacciato sull'acceleratore e il primo a prendersi la scena è stato il faro turco, Hakan Calhanoglu, che oltre a far subito centro ha dimostrato come la squadra ruoti ancora attorno alla sua illuminata regia. Contro il Monza primo gol della serie A 2026/27 e prima rete della nuova Inter per far capire fin da subito che nonostante il contratto in scadenza, c'è tutta l'intenzione di chiudere sugli scudi. E possibilmente dare la caccia a quanti più trofei possibili, dopo averne alzati al cielo già 8 con la maglia interista. Al momento non si sta parlando di un possibile rinnovo, ma l'esordio del regista turco ha dimostrato che la questione non sta incidendo sul suo impiego. Anzi, questa estate è stata ben diversa da quella passata dove al Mondiale per club sembrava essersi rotto qualcosa e poi le molteplici voci di mercato l'avevano tenuto a lungo sulla lista dei possibili partenti.
Per Chivu Calhanoglu è centrale nel progetto tattico
Ben diverso il discorso di questa estate, dopo che l'eliminazione precoce della Turchia al Mondiale l'ha restituito in tempo per svolgere la necessaria preparazione già da fine luglio. In campo i risultati si sono visti, oltre al fatto che Chivu lo reputa sempre centrale nel suo progetto tattico e fino in fondo vuole sfruttare le sue caratteristiche per dare i giusti tempi alla squadra. Di Calhanoglu inoltre non vanno dimenticate le abilità da rigorista spietato, che negli anni per l’Inter si sono rivelate una sentenza certa quando c'era da prendersi la responsabilità dagli undici metri.
Nessun giocatore ha segnato di più fuori area
In più una statistica interessante fa notare anche le sue capacità balistiche e dall'esordio in Serie A nella stagione 2017/18, nessun giocatore ha segnato più gol da fuori area rispetto al nerazzurro (a quota 21, oltre a Dybala e Malinovsky), evidenziando una tecnica specializzata anche dalla lunga distanza. A tutto questo però vanno aggiunti gli inevitabili dubbi sulla tenuta fisica dell'ex Milan, vincolato (soprattutto l'anno scorso) a più riprese dai problemi muscolari. Anche su questo fronte Chivu ha in serbo un piano per gestirlo al meglio ed evitare ricadute troppo frequenti, a fronte di un calendario che come tutti gli anni si preannuncia fitto di impegni.
Zielinski e Stankovic come alternative
Non è un caso che il tecnico romeno si sia già cautelato, individuando le alternative adatte in caso di necessità. L'anno scorso Zielinski, come vice Calhanoglu, è stato colui che ha offerto maggiori garanzie, ma va tenuto in considerazione anche Stankovic, asso del futuro spendibile tanto in regia quanto come mezzala. Ovviamente il numero 20 rimane la scelta numero uno, dall'alto della sua esperienza in materia e conoscendo meglio di chiunque altro certi rodati meccanismi di gioco della squadra. Per Calhanoglu la stagione attuale potrebbe anche essere l'ultima, ma intanto il turco si è tolto lo sfizio di segnare la prima rete della Serie A, come era già riuscito - con il torneo a 20 squadre - soltanto a Skriniar (stagione 2021/22) e Stankovic senior (2004/2005). Il modo migliore per cominciare l'opera e allontanare il più possibile il momento dell'addio, che sarà senz'altro meno doloroso con altri trofei da alzare al cielo.
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