L'Inter ha arricchito la rosa: alternative di livello che alzano la qualità

Il tecnico ha due "titolari" per ruolo e può schierare tra campionato e coppa due squadre competitive
Pietro Guadagno
Pietro Guadagno

4 min

Pubblicato il 29.08.2026, 11:47

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Doppio assalto: all’Italia e all’Europa. Dopo aver debuttato agevolmente in campionato (4-1 al Monza), l’altro giorno l’Inter ha scoperto i suoi avversari di Champions. E c’è da dire che il computer è stato benevolo. Un motivo in più, insomma, per alzare l’asticella anche fuori dai nostri confini. L’obiettivo è l’accesso diretto agli ottavi, evitando i play-off che, oltre ad aggiungere due gare in più ad un calendario già intasato, possono nascondere insidie sgradevoli: come si è rivelato lo scorso il Bodo/Glimt. A rafforzare i propositi nerazzurri, però, c’è anche la consapevolezza di avere una squadra ancora più all’altezza per affrontare il doppio fronte con ambizioni importanti. Il mercato, infatti, come ha sottolineato anche Chivu, ha arricchito la rosa, ha portato nuovi potenziali titolari e alternative di livello. Insomma, l’Inter non solo ha un “vice” per ogni ruolo, come accadeva anche negli anni scorsi, ma la distanza tra prime e seconde scelte si è assottigliata come mai prima, per qualità, freschezza e pure esperienza.  

Per Chivu un lavoro semplice da un lato, complicato dall'altro

Il lavoro di Chivu, dunque, sarà da un lato più semplice e dall’altro più complicato. Sarà difficile, infatti, sbagliare pesantemente una scelta. Ma sarà pure complicato mandare qualche big in panchina, e amministrare lo spogliatoio. Diciamo che, da questo punto di vista, il tecnico rumeno si è rivelato un abile gestore di uomini, entrando subito in sintonia con il gruppo, individuando le corde giuste da pizzicare nelle varie situazioni. Evidentemente, dovrà proseguire sulla stessa linea. Con un concetto in particolare da far comprendere e digerire alla sua truppa: per fare il bis scudetto e per allungare il più possibile la campagna europea, occorre la disponibilità di tutti al sacrificio, all’accettare le scelte, senza la pretesa di giocare sempre.

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Un estate positiva dal punto di vista degli infortuni

Peraltro, questa estate è stata positiva dal punto di vista degli infortuni. Si sono fermati soltanto Massolin e Asllani, di fatto due esuberi, entrambi per un guaio muscolare (più grave quello del francese). Per il resto, invece, infermeria vuota, con il solo Spence non ancora disponibile, ma unicamente per difetto di preparazione, non certo per problemi fisici. 

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