Inter a cinque punte? Meglio l’equilibrio, lo dicono i numeri

Le prime due giornate di Serie A hanno certificato che i nerazzurri costruendo gioco arrivano al gol con tutti i reparti
Pietro Guadagno
Pietro Guadagno

4 min

Pubblicato il 01.09.2026, 10:31

InterInter Tutte le notizie sulla squadra

Ben 4 reti contro il Monza, con 13 conclusioni complessive. Appena un gol contro il Cagliari, nonostante 31 tiri. Ancora più sbilanciata la differenza degli XG: solo 1,05 con i brianzoli, addirittura 3,67 con i sardi. Certe giornate, o serate, capitano: ci sono quelle in cui segni senza costruire un’enormità di occasioni limpide e ci sono pure quelle in cui sprechi a ripetizione gol all’apparenza già fatti. Al di là di tutto, però, c’è una certezza: il volume di fuoco dell’Inter è straordinario. E non è solo una questione di attacco, ma di tutti i reparti. Prova ne sia che, tra le punte, ha segnato soltanto Esposito e Lautaro è ancora a secco, mentre è il centrocampo ad aver prodotto di più, con 3 centri (Calhanoglu 2 e Zielinski), senza poi dimenticare il timbro della difesa, con Bisseck. A proposito di Pio: nel pomeriggio il suo agente sarà in sede per formalizzare il rinnovo del contratto fino al 2031.

Guarda la gallery

Inter, per Chivu conta l’equilibrio dello spogliatoio 

Manca qualcosa? All’Inter se lo sono chiesti. E, a lungo, hanno pure accarezzato l’idea di aggiungere proprio qualcosa. Un profilo che in rosa non c’è, vale a dire una sorta di creativo, con fantasia e imprevedibilità nelle sue corde, oltre all’uno contro uno. Capita che se ne senta la mancanza in certe partite, quelle che si incagliano, perché l’avversario fa muro davanti all'area. Già, ma poi qualcun altro sarebbe stato sacrificato. Allargare una rosa che ha già 4 punte, 7 centrocampisti e 4 esterni, infatti, avrebbe comportato una riduzione di spazi per almeno un paio di elementi.

 

Guarda la gallery

 

E Chivu, pur avendo pensato intensamente a inserire una nuova variabile nel suo spartito, ha sempre messo davanti l’equilibrio dello spogliatoio. Ancora di più adesso, avendo a disposizione un organico con ancora più alternative di livello. Sarebbe cambiato qualcosa se qualcuno fosse uscito. E c’era pure un candidato, ossia Luis Henrique, ma alla fine non se n’è fatto nulla. Quindi, la decisione è stata quella di rimanere così.