Chivu e la mossa anti Real, ora tocca a Jones. Idee chiare sulla formazione col dubbio Dimarco
Thuram, Jones, Carlos Augusto, Calhanoglu e Bonny. In rigoroso ordine d’ingresso sono i cinque nerazzurri che si sono alzati dalla panchina nel match contro il Napoli. E tutti e cinque hanno dato il loro contributo per la clamorosa rimonta al fotofinish. Thuram ha firmato il temporaneo 2-2, proprio su assist di Carlos Augusto. Calhanoglu ha guidato con lucidità gli assalti finali che hanno prodotto il ribaltone, mentre Bonny ha aumentato la forza d’urto per abbattere la difesa partenopea. E poi c’è Jones, che alla sua seconda presenza in nerazzurro, ha conosciuto San Siro da padrone di casa. Lo aveva annusato e respirato con la maglia del Liverpool, la scorsa stagione. Ne era rimasto talmente impressionato da voler a tutti i costi diventare interista. Una scelta che si sta rivelando subito felice, ascoltando le sue parole: «Grazie ai miei compagni, mi sento libero si essere me stesso. Mi sento già a casa».
Jones punta a una maglia da titolare contro il Real
Al di là delle sue sensazioni, Jones ha avuto effettivamente un impatto tecnico. Dopo qualche lampo a Cagliari, ecco che contro il Napoli ha cominciato davvero a mostrare le sue doti: intensità, dinamismo, qualità, coraggio. Insomma, si è fatto subito sentire. Anche con quel pallone scagliato in area che ha generato la mischia che ha poi permesso a Lautaro di dare la zampata vincente. E proprio Jones, ebbro di felicità, al fianco a Thuram, è stato tra i primi a rincorrere il capitano per festeggiare il sorpasso. Segnali e parole che certificano come sia già perfettamente dentro al gruppo, tanto che ieri è andato ad assistere al Gran Premio di Monza, assieme allo stesso Lautaro, Calhanoglu, Bisseck e l’altra new-entry Stones. si è trattato di un pomeriggio diverso, utile per staccare dopo le emozioni di sabato pomeriggio e nell’attesa per la sfida con il Real di domani sera. E allore chissà che proprio al Santiago Bernabeu Jones non faccia il debutto da titolare.
Chivu e il turnover tra Serie A e Champions League
Sembra davvero il suo momento. Anche perché è ormai palese il fatto che Chivu si affiderà con costanza al turnover per amministrare le forze sul doppio fronte Serie A-Champions. Ha già cominciato, visto che nelle tre gare fin qui disputate ci sono sempre stati tre cambi nell’undici titolare. Sarà così anche a Madrid, A centrocampo, dunque, dando per scontato il ritorno di Calhanoglu in cabina di regia e per certa la conferma di Barella, c’è una maglia in bilico. Ebbene, tenuto conto che Zielinski e Susic sono stati titolari con il Cagliari, la sensazione è che se la giocheranno Mkhitaryan (ancora a secco di minuti) e, appunto, il favorito Jones. In aggiunta, in attacco dovrebbe suonare l’ora di Thuram, al fianco di Lautaro. Mentre per il resto restano diversi dubbi. In difesa, a esempio, sembra difficile fare a meno di questo Bisseck. A destra, invece, almeno inizialmente, potrebbe esserci spazio per Luis Henrique, ferma restando l’ottima prestazione di Diouf. Nel caso, comunque, quest’ultimo diventerà una delle carte da giocare in corsa. Come premesso, Chivu ormai ne ha molte da estrarre nel suo mazzo. Nessuno in Italia ha la stessa abbondanza, in termini di quantità e di qualità. È fondamentale per ribaltare il corso di una partita, come accaduto proprio con il Napoli.
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