Chivu a Futnet: “All’Inter voglio costruire qualcosa che duri nel tempo”. E svela un retroscena sulla notte del Triplete...

Il tecnico nerazzurro sottolinea i pregi della nuova piattaforma di sportech che offre ai giovani la possibilità di essere osservati e valutati da professionisti del settore

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Pubblicato il 03.10.2026, 11:54

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La Champions, Pio, la ricerca del talento in Italia, le ambizioni e il suo modo di approcciare ai giovani. Chivu si racconta a Futnet, la sportech company tramite la quale ha offerto 200 valutazioni gratuite ai giovani che utilizzano la nuova piattaforma per essere “osservati” e valutati da professionisti come Walter Sabatini, Christian Brocchi, Walter Zenga, Giorgio Perinetti e Dario Marcolin. “So dove sono capitato, so qual è la mia responsabilità - spiega Chivu -, so quello che vuol dire avere questa grande responsabilità. Ma soprattutto so che ho la responsabilità nei confronti dei miei giocatori e voglio creare una cosa che duri, una cosa che lasci qualcosa di importante nella pagina di questa meravigliosa società. Sto lavorando per quello. Ho mini obiettivi da raggiungere in breve tempo, perché non penso mai troppo a lungo termine, perché è partendo con i piccoli passi che puoi raggiungere quelli che sono gli obiettivi che ti permettono poi di sognare più in grande”.

Chivu sul sogno Champions e come si può vincere: "È una somma di tante cose"

Il tecnico dell’Inter ha parlato anche della Champions e degli stimoli che trasmette: “Vincere la Champions è bellissimo. E' il sogno di tutti. C'è una grossa differenza tra una partita di campionato e una di Champions. E non importa se è la fase a gironi o se è un ottavo. C’è una grossa differenza. Per quello che è la motivazione individuale di un giocatore, ma anche per quello che sono le motivazioni di una squadra. È un po' come andare in Nazionale A, anche lì trovi qualcosa dal punto di vista motivazionale di diverso rispetto a quella che è la routine di un campionato di 38 partite giocate ogni domenica, che a un certo punto diventa un automatismo. C’è il rischio che dal punto di vista emozionale ti trasmetta poco, invece la Champions e la Nazionale ti danno sempre qualcosina in più”. Secondo Chivu “non esiste una ricetta che ti dà la certezza che puoi vincere la Champions, non esistono i soldi che ti possono comprare una Champions, non esistono nemmeno idee che te la possano comprare. È una somma di tante cose, durante la stagione arrivi a un certo punto, ma tardi, tipo a marzo, e capisci a che punto sei. Perché oggi dire chi è la favorita, sì, sulla carta è semplice. Ma chi arriverà in fondo, chi ce la farà, non è altrettanto semplice da dire”.