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Serie A Juve, mani sullo scudetto: torna a +8 sulla Roma

© Ansa

Sassuolo travolto 3-1 in casa sotto la pioggia e Roma di nuovo a -8. Decidono le reti di Tevez, Marchisio e Llorente. Inutile per i padroni di casa il gol del momentaneo vantaggio di Zaza. Vidal torna in campo negli ultimi minuti

 

lunedì 28 aprile 2014 23:01

ROMA - Un 3-1 che sa di Scudetto. La Juventus non si ferma più e travolge anche il Sassuolo in trasferta. Sotto una pioggia battente, i ragazzi di Conte passano grazie alle reti di Tevez, Marchisio e Llorente di tacco. Inutile per i padroni di casa l'iniziale vantaggio di Zaza. La Roma torna ad otto punti a tre giornate dalla fine. A meno di un harakiri clamoroso, il dado è ormai tratto. In attesa della matematica certezza, per il momento la classifica parla chiaro: la Juventus è saldamente in testa a 93 punti. Una cavalcata trionfale.   

JUVE, PRIMO TEMPO IN SOFFERENZA - Sotto una pioggia battente la Juventus (con Vidal e Bonucci in panchina e Llorente-Tevez come duo d'attacco) soffre un ottimo primo tempo del Sassuolo. La squadra di Di Francesco, priva dello squalificato Berardi, affonta la sfida senza paura e mette spesso in apprensione la retroguardia bianconera. Passano due minuti e i padroni di casa spaventano subito Buffon con un diagonale di Sansone a lato di poco. E' l'antipasto prima del gol di Zaza che arriva al 9' con un preciso sinistro rasoterra. Il fendente dell'attaccante a metà fra Sassuolo e Juventus costringe di Campioni ad aumentare il ritmo del gioco. Il tarantolato Sansone è ancora pericoloso dopo un quarto d'ora con una gran giocata sporcata da una conclusione fuori misura. E la Juve? Il primo sussulto lo regala Tevez che al 22' scarica un bolide dal limite a lato di un a. L'attaccante argentino dovrà aspettare altri dodici minuti per riportare in equilibrio la gara con un grande tiro dal limite che infila l'incolpevole Pegolo. Per l'Apache è il 19° gol in campionato (agganciato Toni al secondo posto della classifica marcatori). L'1-1 non spaventa Zaza che continua il suo personale show contro i bianconeri con una grande azione personale in area juventina con conclusione finale neutralizzata da un Buffon più che reattivo. Sul miracolo del numero uno bianconero cala il sipario su un primo tempo più che gradevole. 


RIPRESA, LA JUVE DILAGA - 
Nella ripresa affiora la stanchezza, generata anche dal campo da gioco reso pesante dalla pioggia battente. Ogbonna e Barzagli continuano a soffrire il magico duo Zaza-Sansone che al 56' sfiora il 2-1 con una conclusione dal limite fuori di un soffio. Gol mangiato, gol subito. Passano due minuti e un guizzo mancino di Marchisio su assist di Pirlo regala alla Juventus il vantaggio al Mapei Stadium. E' il gol decisivo, quello che solo la matematica non permette ancora di considerare da scudetto. La reazione del Sassuolo c'è ma è troppo sterile per impensierire gli esperti difensori avversari. La Juve si scioglie dalla tensione e si rende pericolosa ancora con Tevez che al 72' colpisce una traversa clamorosa. Di Francesco getta nella mischia Floccari per Ziegler, Conte risponde con gli innesti di Lichtsteiner e Bonucci. Proprio l'esterno svizzero regala a Llorente un assist al bacio per uno spettacolare gol di tacco dello spagnolo al 75'. Il 3-1 fa partire i titoli di coda sul match. C'è spazio anche per Vidal che rientra in campo dopo l'infortunio al ginocchio a dieci minuti dal termine. La Juventus torna a +8 sulla Roma a tre giornate dalla fine. Se non è scudetto, poco - davvero poco - ci manca. 

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