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Allegri non risponde a Mou: «Penso al campionato»

Allegri non risponde a Mou: «Penso al campionato»
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Il tecnico della Juve: «Preferisco pensare alla stagione che sta per iniziare e che sarà molto difficile»

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sabato 22 agosto 2015 12:08

TORINO - Allegri riparte con il low profile, e invece di rispondere a Mourinho che lo aveva attaccato perché avrebbe parlato troppo di Oscar e Ramires si fa una bella risata: «Parliamo del campionato e di quello che dobbiamo fare domani - dice il tecnico della Juve - inizia la stagione abbiamo tante partite da fare, e quindi credo che la cosa più importante sia parlare di questo. L'avversaria da scegliere? L'Udinese, quella di domani. Per quello che riguarda lo scudetto, Inter, Milan e Roma si sono rinforzate molto e lotteranno con la Juve, non scordandoci del Napoli, che ha fatto un buon mercato e ha portato un nuovo allenatore. Anche la Fiorentina sta facendo bene, credo che sarà un campionato più equilibrato, bisogna fare un passo alla volta e cercare di arrivare in testa alla fine».



IN COSTRUZIONE - La Juve è ancora un cantiere aperto, ma Allegri non mostra di essere infastidito: «Credo che sia normale che la Juve sia ancora in fase di costruzione perché abbiamo cambiato molto. La società sta lavorando molto bene, siamo in totale sintonia, dobbiamo affrontare queste due partite, Udinese e Roma, ancora in fase di costruzione, ma sono sereno perché abbiamo lavorato bene. Dispiace per questi infortuni che ci sono capitati, soprattutto quello di Khedira, che è quelo più lungo».

STIMOLI - Gli stimoli, assicura Allegri, sono ancora tanti: «Tutte le stagioni sono stimolanti altrimenti non starei qui a fare l'allenatore, con la società abbiamo condiviso questo cambiamento. Anche perché quelli che sono partiti facevano parte di un gruppo che in quattro anni ha vinto tanto e fatto numeri importanti, però poi Tevez voleva andare in Argentina, Vidal ha avuto questa offerta dal Bayern e voleva andare, Andrea Pirlo ha fatto una scelta di vita diversa. La società anche ha deciso di cambiare portando tanti giovani italiani e non. Al momento siamo riusciti a portare a casa la Supercoppa e ora c'è il campionato: ci sono 38 partite, il campionato sarà più equilibrato e serviranno meno punti per vincerlo».

BRUTTA ARIA - Sente ancora una brutta aria intorno alla Juve? «Credo che la vittoria della Supercoppa ci abbia dato una spinta importante e autostima, perché quando inizi con tanti giocatori diversi è sempre un punto interrogativo. Anche domani sarà un punto interrogativo, come ogni volta che inizia il campionato, poi pian piano acquisti certezze, ma questo è normale»

LLORENTE - Allegri punta ancora su Llorente: «Llorente è un giocatore della Juve, non ho motivo di parlare con lui di mercato. È importante per la Juve e lo sarà anche per noi. Tra l'altro sta molto bene e quindi fino a quando è un giocatore della Juve sarà trattato come tale. Lui è molto stimolato, poi il mercato chiude il 31».

 

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