Juventus, Allegri: «Buoni segnali da Ronaldo. Bonucci si è espresso male»
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Juventus, Allegri: «Buoni segnali da Ronaldo. Bonucci si è espresso male»

Il tecnico presenta il big match col Milan: «Chiellini riposa». CR7 non sarà convocato, si lavora per averlo con l'Ajax: «Sta facendo di tutto per esserci»

TORINO - Reduce dalla brillante vittoria di Cagliari, ancora una volta nel segno di Kean, la Juventus prova a mettere la parola fine sul campionato, domani contro il Milan, così da dedicare tutte le residue energie fisiche e mentali nella Champions League, con l'andata dei quarti di finale ormai alle porte (mercoledì prossimo, ad Amsterdam, con l'Ajax). Il tecnico Massimiliano Allegri, grande ex della sfida, presenta il big match della 31ª giornata dalla sala stampa dell'Allianz Stadium: «Chiellini molto probabilmente sarà fuori, poi devo valutare bene perché abbiamo una buona condizione fisica. Ci saranno dei cambi sicuramente e tutti avranno spazio anche dalla panchina».

INFORTUNATI - L'infermeria si sta lentamente svuotando, ma il ritorno più atteso è quello di Cristiano Ronaldo: «Sta meglio, a 5 giorni dalla partita ci sono buoni segnali. Sta facendo di tutto per esserci e noi speriamo che sia a disposizione. In panchina già col Milan? Assolutamente no. E gli altri? Dybala, Mandzukic e Spinazzola sono a disposizione per domani. Khedira va valutato come condizione fisica ma temevo peggio. Di Ronaldo abbiamo già parlato. Douglas Costa sarà a disposizione per l'Ajax. Barzagli avrà un controllo, ma in una decina di giorni sarà a disposizione. Cuadrado se tutto procede a dovere sarà a disposizione sabato. Perin non ci sarà sicuramente, ha ancora problemi alla spalla. Caceres sarà out tre settimane. Alex Sandro e Spinazzola? Stanno bene entrambi. Sono contento per Leonardo perché ha avuto una giornata di spavento ma tutto si è risolto per il meglio. La squadra sta nella giusta condizione per affrontare al meglio il finale di stagione».

FORMAZIONE - Qualche anticipazione sugli undici anti-Milan: «Kean è un giocatore che corre verso la porta, può giocare con Mandzukic così come con Dybala e Bernardeschi. Sono molto contento di ciò che sta facendo. L'importante è che lui - e l'ho detto fino alla noia - per diventare un grande giocatore deve acquisire un equilibrio importante che gli permetta di rimanere dieci anni alla Juventus. Non bastano due partite. Io sono stato un giocatore normale, però prima dovevi dimostrare di essere un calciatore. Ora va tutto più veloce e lo capisco, ma bisogna rimanere con i piedi per terra. Un discorso che vale per tutti i giocatori della rosa, dipende tutto da lui». Undici gol in stagione da calcio d'angolo: «È più facile di ciò che sembra: abbiamo due giocatori che sanno calciare bene la palla e ottimi saltatori. Fortunatamente abbiamo degli ottimi calcianti come Pjanic, Dybala e Bernardeschi, ogni tanto Cancelo e Douglas Costa».

SCUDETTO - L'obiettivo Scudetto, che sarebbe l'ottavo consecutivo, sembra davvero a un passo: «Quando lo vinceremo, sarà una bellissima serata e andrà festeggiata nel migliore dei modi. Vincere otto campionati di fila non è mai semplice e i numeri fatti sono impressionanti. Ci sono molti meriti della Juventus e pochi demeriti delle altre. Il Napoli sta viaggiando a una media Scudetto, la Juve invece sta andando oltre. Al Napoli vanno fatti solo i complimenti, così come a noi: avere 81 punti a otto giornate dalla fine non era facile. Il Napoli non è un fuoco di paglia, l'anno scorso aveva fatto 91 punti, mentre io quest'anno avevo pronosticato che ne sarebbero bastati 85-86, quelli a cui arriverà il Napoli, cioè una media scudetto in un campionato normale. Il Milan è cresciuto molto, è in lotta per il posto in Champions e le sfide con loro sono sempre state molto equilibrate. Sarà un impegno stimolante che ci preparerà all'Ajax. Bisogna pensare a battere il Milan domani perché è stimolante al di là della classifica del campionato. Ci mancano 6 punti e onestamente non credo che domani si deciderà lo scudetto, quindi la dobbiamo giocare. Poi abbiamo le partite ad Amsterdam e a Ferrara. Da domani fino alla Fiorentina dobbiamo farci trovare pronti, saranno due settimane intense».

KEAN - Tiene ancora banco la vicenda Kean, tra l'esultanza polemica e i buu razzisti ricevuti: «Bisogna distinguere due cose: una è che il razzismo va sempre perseguito e combattuto e non è mai, ripeto mai, giustificabile; l'altra è il comportamento dei giocatori durante la partita, perché io non intendevo giustificare nulla. Ad esempio contro l'Udinese fece un colpo di tacco irrisorio e mi fece molto arrabbiare, perché è una mancanza di rispetto e gli avversari vanno rispettati. Quindi, il razzismo va condannato e i razzisti non dovrebbero proprio entrare negli stadi. Bonucci si è espresso male al termine della partita, ma poi si è scusato. Il comportamento in campo di ogni singolo giocatore della Juventus deve essere corretto verso avversari e pubblico. Il razzismo - e con questo chiudo - va perseguito e combattuto. Il clamore non mi influenza. Mi è sembrato che Kean stesse bene, comunque deciderò soltanto oggi che faremo l'ultimo allenamento, ci saranno comunque dei cambi, sarà una partita tosta».

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