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Cristiano Ronaldo ora è un caso: la Juve e Sarri si interrogano

Segna poco, è assente dal gioco, il posto fisso in bianconero è ormai una prigione

Cristiano Ronaldo ora è un caso: la Juve e Sarri si interrogano
© Juventus FC via Getty Images

Messi alza a Parigi il sesto Pallone d’Oro celebrandolo con uno dei suoi gol sul campo dell’Atletico Madrid mentre, non molto distante dalla capitale francese, il suo straordinario nemico Cristiano Ronaldo alza solo polemiche e discussioni. Tornerà il tempo, sperano alla Continassa, in cui il duello sarà di nuovo pari e vibrante, ma oggi non è questo tempo. Un anno e pochi mesi dopo il suo faraonico acquisto, la presenza di CR7 nella Juve sembra quasi un impiccio, un impedimento al gioco. Paradossale, ma in parte vero. E questo accade (non a caso) nello stesso momento in cui Dybala sta entusiasmando. Un anno fa Allegri veniva criticato perché l’argentino giocava poco. Ma Allegri era stato chiaro: con Ronaldo in campo, Dybala non sarebbe mai stato al centro del gioco, la squadra avrebbe cercato CR7 e non il suo 10, preferendo la certezza di un gol allo splendore di una giocata.

I motivi del caso Cristiano Ronaldo alla Juve

Eppure Dybala aveva segnato tanto l’anno precedente, doveva restare ai margini dopo un campionato con 22 reti, quando era lui la luce. Come quasi tutti i giocatori di quel tipo, ha bisogno di sentirsi al centro del gioco e dell’attenzione perché il rendimento sia pari alla sua classe. Tuttavia Cristiano, togliendo inevitabilmente a Dybala il ruolo di prima stella, nel primo campionato con la Juve ha segnato 21 gol e siccome l’indotto di Ronaldo è più remunerativo di quello di Dybala, l’azienda-Juve (di cui faceva parte Allegri come ne fa parte ora Sarri) non aveva dubbi nella scelta. Se Paulo era più triste, pazienza. Contava solo la felicità di Ronaldo. Quest’anno però la storia è cambiata. Ronaldo ha perso la condizione, ha segnato poco in campionato e appena un gol in Champions, è stato infortunato e anche sostituito. Eppure era iniziato tutto come l’anno precedente, con Sarri che parlava di lui come di un giocatore oltre la squadra. Per lui si poteva giocare solo in un modo, per lui dovevano alternarsi Higuain e Dybala. La famosa Juve “assimetrica” nasceva in omaggio al re del Portogallo. Ma la Juve è una squadra che aveva vinto 7 scudetti prima di Ronaldo ed era arrivata due volte in finale di Champions. Cristiano poteva essere considerato il miglior giocatore della Juve (il più importante no, quello è Chiellini), ma non un giocatore oltre la Juve. Così, mentre la sua condizione stava diventando sempre più un problema, Dybala riprendeva la scena. In questa complessa gestione c’è anche un altro aspetto da considerare. In tutta la sua storia, la Juve non aveva mai acquistato un Pallone d’Oro. Lo avevano vinto, semmai, mentre indossavano la maglia bianconera, come Sivori, Paolo Rossi, Platini, Baggio, Zidane, Nedved, fenomeni che hanno raggiunto il top da juventini. Cristiano ne ha scaricati cinque di questi Palloni nella sede della Juve che da club trascinatore (verso l’Olimpo) diventava un club trascinato.

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