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Cristiano Ronaldo prende il sole in piscina: è polemica

Il portoghese si allena e non solo. L’ex presidente Cobolli Gigli: «Un errore fare partire lui e gli altri, dovevano rimanere»

Cristiano Ronaldo prende il sole in piscina: è polemica

Ronaldo mostra i muscoli. Ronaldo dal cuore d’oro. Sono i giorni dell’emergenza e dell’isolamento che il fenomeno sta trascorrendo a casa, nella sua Madeira. Come? Allenandosi e mantenendosi in forma in attesa di una ripresa della stagione che chissà quando avverrà con un programma personalizzato che segue scrupolosamente. Non è una novità, del resto: Cristiano, di norma, aggiunge al lavoro quotidiano che fa con i compagni di squadra, l’allenamento a casa. Ora che lo sport è fermo e la Continassa è chiusa, il portoghese si adegua e fa tutto in autonomia. In uno scatto sui social, CR7, a torso nudo, mostra il fisico scolpito dopo il lavoro in palestra con i familiari. «Continuiamo con la lotta, a casa, in famiglia e mantenendo attivi corpo e mente» scrive la sorella Katia Aveiro nel post che accompagna la foto.

Ronaldo e Mendes generosi: ecco le loro donazioni

Già, la lotta. Ronaldo non dimentica la battaglia che è in corso in tutto il mondo e scende in campo contro l’avversario più atipico e subdolo che abbia mai trovato di fronte. Insieme al suo procuratore, Jorge Mendes, Cris ha deciso di affiancare chi è in prima linea contro il coronavirus e ha effettuato una donazione del valore di un milione di euro a beneficio di due strutture ospedaliere di Lisbona e Porto. Grazie al contributo verranno realizzate due unità di terapia intensiva all'Ospedale di Santa Maria, a Lisbona, per un totale di 20 lette, dieci per unità. Questo permetterà al reparto di salire da 31 a 51 posti letto. Il presidente dell’ospedale, Daniel Ferro, racconta: «Siamo stati contattati da Jorge Mendes, che si è offerto volontario con Cristiano Ronaldo per finanziare due unità di terapia intensiva per pazienti critici affetti da COVID-19. Ci sono ventilatori, monitor, pompe per infusione, letti e tutte le apparecchiature necessarie per fornire assistenza a un paziente contagiato». Simile il discorso per l'ospedale Santo António di Porto: il dono di Ronaldo e Mendes, spiegano al Centro Hospitalar Universitário do Porto, «consentirà l'apertura di 15 letti di terapia intensiva, completamente equipaggiati con ventilatori, monitor e altre attrezzature».

L'attacco di Cobolli Gigli a Ronaldo

Oggi per Ronaldo, come per gran parte dei calciatori della Juve, terminerà il periodo di isolamento volontario iniziato lo scorso 11 marzo, quando è stata scoperta la positività di Rugani. All’epoca, Cristiano era già a Madeira, dove è sbarcato subito dopo Juve-Inter per stare vicino alla madre Dolores, colpita recentemente da un ictus. Il fenomeno ha effettuato il tampone ed è risultato negativo ma ha seguito i protocolli, rimanendo a casa. Ora resta da capire quando rientrerà in Italia: tutto dipende dal fatto che venga stabilita, o meno, una data per la ripresa degli allenamenti. Quando succederà, in base alla normativa attualmente in vigore, dovrà comunque osservare altri quattordici giorni di isolamento. L’ex presidente bianconero, Giovanni Cobolli Gigli, però bacchetta il portoghese e gli altri bianconeri che hanno lasciato Torino: «Ronaldo è andato via per la mamma ma poi si mostra a prendere il sole in una mega piscina - ha detto a Radio Punto Nuovo -. Fatta la concessione a Ronaldo, la situazione è degenerata. Non andava fatto, sarebbero dovuti restare tutti in quarantena». 

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