Juve, Allegri gioca il bonus: tutto sulla coppa

Il tecnico bianconero rifugge dal basso profilo e non pone limiti alla squadra: rimane solo un passo da compiere, il più importante
Juve, Allegri gioca il bonus: tutto sulla coppa© LAPRESSE
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TORINO - Juve, non porti limiti. Allegri rifugge dal basso profilo, dall’accontentarsi del minimo. E così rilancia, con lo sguardo rivolto al presente ma soprattutto al futuro. «Abbiamo raggiunto l’obiettivo minimo del quarto posto con tre giornate d’anticipo e siamo contenti. Tre mesi fa eravamo molto lontani, non avevamo più margine d’errore, e siamo stati bravi ad arrivare presto al traguardo». Ora però, con il posto nella prossima Champions ormai in cassaforte, c’è ancora un passo da compiere, il più importante: vincere la coppa Italia, per far diventare undici le stagioni consecutive con almeno un titolo all’attivo. «Una vittoria non sposterebbe nulla nelle mie valutazioni sulla stagione, se non il fatto di conquistare un trofeo. Siamo tutti in attesa di questa finale, di una grande serata, in una grande cornice come l’Olimpico, ma dobbiamo arrivarci con serenità e lucidità. Se saremo bravi e fortunati porteremo a casa la coppa, sapendo che giocheremo contro l'Inter, la squadra più forte del campionato. La coppa Italia era un obiettivo di inizio stagione, come lo scudetto e la Champions League, che in questo momento è una competizione molto difficile da vincere ma l’ambizione di poter e dover far bene c’è sempre». E proprio parlando dell’Europa, Max manda il messaggio più importante: «Lo dico sempre: niente è impossibile, altrimenti mettiamo un limitatore in partenza agli obiettivi e non va bene». 

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Allegri senza limiti

Niente limiti nel presente, con l’Inter all’orizzonte, quindi, e niente limiti nel futuro, per tornare in fretta al vertice, con un occhio attento alla realtà. Allegri prende ancora spunto dalla Champions e dall’impresa del Real Madrid sul Manchester City: «La squadra di Ancelotti ha dimostrato che le partite non finiscono mai e che l’aspetto caratteriale fa la differenza, come quello tecnico e fisico, che sono stati di livello altissimo. Non è il calcio italiano che è lontano da questi standard perché la Juve negli ultimi dieci anni ha disputato due finali di Champions ed è un buon risultato. Piuttosto, la Juve sta cambiando tanto negli ultimi anni e ci sono momenti in cui gli altri sono più avanti». Max ribadisce la sua visione: «In Europa ci sono sei squadre che sono nettamente più forti delle altre: Real Madrid, Paris Saint Germain, Bayern Monaco, Manchester City, Chelsea e Liverpool. Tutti abbiamo l’ambizione di arrivare in finale, poi la realtà è un’altra cosa. E, se si prende coscienza della realtà, è più facile far bene. Evitiamo di pensare a cose che non esistono e con equilibrio guardiamo la realtà, che è da stimolo per migliorare e tornare a fare certi risultati». 

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Allegri applaude Ancelotti

Dopo le rimonte su Psg, Chelsea e City, il Real Madrid è la stella polare in questo momento per ambizione, fame, voglia di andare oltre i propri limiti e Allegri applaude Ancelotti: «Carlo ha fatto una cosa straordinaria ed è stato anche criticato, dopo tutto quello che ha vinto, perché non è un allenatore di moda. Ma le mode passano e i classici rimangono e lui è un allenatore classico, come il vestito blu e quello grigio, che non passano mai di moda. C’è solo da ammirarlo e imparare». Anche la Juve, dopo un paio di stagioni di assestamento, punta a tornare ad essere un grande classico, ovvero ad essere vincente come nell’ultima decade. Il percorso è iniziato ma è ancora lungo: la prossima tappa è il Genoa stasera, contro cui andrà in campo «la formazione migliore per vincere» perché «fare brutte figure non è da Juve» e perché «un risultato positivo aiuta a preparare meglio la finale». Già, la coppa Italia: il vero trampolino per iniziare a non porsi limiti. 

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