Juve, l’anno zero dell’attacco: i bianconeri ripartono da -287 gol

In dieci mesi i bianconeri hanno perso prima Ronaldo e ora tutti insieme Dybala, Morata e Bernardeschi. Al momento Allegri può contare sul Vlahovic, su Chiesa (da settembre o ottobre) e su Kean se resta
Juve, l’anno zero dell’attacco: i bianconeri ripartono da -287 gol
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Filippo Bonsignore
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TORINO- Juve senza gol. In dieci mesi, sono 287 le reti perse dalla Signora, a causa del mercato che ha portato via prima Ronaldo e ora Dybala, Bernardeschi e Morata. Un ammontare enorme, che impoverisce ulteriormente un reparto che la scorsa stagione ha faticato oltremisura dopo l’addio di CR7 che si è diretto a Manchester con la sua dote di 101 gol in tre stagioni. Il riflesso si è immediatamente avuto, tanto che nell’annata 2021-22, la Juve ha realizzato 80 reti complessive in tutte le competizioni, contro le 108 del 2020-21. Il trend in campionato non fa eccezione: 57 centri, venti in meno della stagione precedente. Numeri che non sono casuali e che riguardano non soltanto gli interpreti ma anche l’atteggiamento complessivo, poco propositivo, della squadra di Allegri. Ora a questo scenario si aggiunge un tris di partenze non indifferente. Dybala “costa” la bellezza di 115 gol in meno (realizzati in sette stagioni) mentre il mancato riscatto di Morata significa perdere 59 reti in meno, tante ne ha segnate Alvaro nel suo doppio biennio in bianconero. Meno impattante, ma comunque da considerare, il fatturato di Bernardeschi: 12 gol in 5 stagioni.

La Juve deve ricostruire

Adesso viene il difficile, perché il reparto offensivo deve essere ricostruito attorno all’uomo faro, l’unico titolare al momento in rosa peraltro, vale a dire Vlahovic. Bisogna ritrovare i gol perduti, insomma, e integrare numericamente il gruppo. Al momento, la Juve riparte dai 9 segnati da Vlahovic nella seconda parte della scorsa stagione, dai 18 di Chiesa (14 nel 2020-21 e solo 4, causa infortunio, lo scorso anno) e dai 14 di Kean, realizzati durante i suoi tre anni tra i grandi in bianconero. Con un particolare: il futuro di Moise è tutto da definire. Visto il rendimento deludente, la società lo sta proponendo un po’ dappertutto in cerca di una soluzione soddisfacente, anche dal punto di vista economico. La clessidra, però, scorre e il giorno del raduno si avvicina: il 4 luglio Allegri rischia di ritrovarsi con una rosa troppo lontana dalla fisionomia definitiva, specie nel reparto offensivo, e quindi di iniziare la preparazione ad handicap. Particolare non secondario, considerando che la prossima sarà una stagione atipica come scansione del calendario e impone di farsi trovare pronti già a Ferragosto per il campionato. C’è molto da fare, insomma, anche semplicemente dal punto di vista numerico. Perché Chiesa tornerà tra settembre e ottobre, Kaio Jorge ancora più tardi (e poi dovrebbe andare in prestito quando sarà guarito) e c’è appunto l’incognita Kean. 

Le caselle del puzzle

Le caselle da riempire nel puzzle dell’attacco bianconero non mancano, quindi. La Juve si sta muovendo su più fronti e punta ad arrivare in fretta al traguardo. Di Maria resta un punto interrogativo (ne parliamo nel resto della pagina, ndc); le alternative al Fideo esistono ma le strade che vi conducono non sono semplici da percorrere. Filip Kostic è una pista che si mantiene calda, anche perché l’esterno serbo punta al salto in alto nella carriera, dopo aver contribuito alla vittoria dell’Europa League, e respinge, al momento, le proposte di rinnovo del contratto da parte dell’Eintracht Francoforte. Il club tedesco chiede 20 milioni ma, considerato che sarà libero a zero l’anno prossimo, la Juve non vorrebbe investire oltre 10-15 milioni più bonus. Più onerosa come opzione è quella che riguarda Domenico Berardi, per il quale c’è la concorrenza di Roma e Milan: servirebbero ricavi significativi dalle cessioni per impostare un’operazione di tale portata ma anche sul fronte uscite il mercato bianconero è bloccato. E poi c’è il vice Vlahovic che non ha ancora un’identità definita, a parte l’idea principale che porta ad Arnautovic ma ritenuto incedibile dal Bologna. La Juve senza gol cerca i nuovi gol.

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