Juve-Barcellona 2-2: doppietta di Kean e tanto Di Maria

Ancora buone indicazioni per i bianconeri, che dopo il 2-0 sui Chivas dimostrano compattezza e carattere rimontando per due volte i gol di Dembelé con l’attaccante cresciuto in casa. Migliore in campo il talento argentino arrivato dal Psg
Juve-Barcellona 2-2: doppietta di Kean e tanto Di Maria© Juventus FC via Getty Images
8 min
Andrea De Pauli

DALLAS (STATI UNITI D'AMERICA) - Sarà pure calcio d’estate, ma il 2-2 del torrido Cotton Bowl strappato al nuovo Barcellona di Lewandowski, che arrivava piuttosto su di giri dopo il meritato successo ottenuto sul Real Madrid, conferma la sensazione di una Juventus in crescita e sulla direzione giusta, che stavolta trova il suo finalizzatore principe in Moise Kean, che per due volte risponde allo scatenato Dembelé. Il centro dei riflettori, però, è tutto per Angel Di Maria, che anche in assenza del socio Pogba, dopo l’ottima prova con i Chivas di Guadalajara conferma pure contro i ben più attrezzati blaugrana di poter vestire i panni dell’elemento differenziale, innescando la quasi totalità delle giocate offensive dei bianconeri. Più che positiva anche la prova di Bremer, che annulla il centravanti polacco. Ancora neppure un minuto in campo, invece, per Dusan Vlahovic.

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La seconda Juventus d’America

Orfano di Pogba, vittima di un inopportuno problema al menisco, Allegri ridisegna il suo teorico 4-3-3 a partire da Bonucci e Bremer, che fanno coppia davanti a Szczesny, spalleggiati da Danilo e Alex Sandro sulle due corsie. Qualche metro più avanti giostra Rovella, con Zakaria e Locatelli interni. Kean è nuovamente il referente offensivo, con Cuadrado che giostra sulla mancina e Di Maria, che partirebbe dalla fascia opposta, ma che in realtà gode di ampia libertà. E l’idea è ottima, visto che dal piede del Fideo nascono tutte le giocate dei bianconeri. Xavi, da parte sua, insiste sulla coppia difensiva formata dall’ex Chelsea Christensen e da Eric Garcia. Intoccabile Busquets sulla mediana, che si piazza tra il volenteroso Nico e l’ex Milan Franck Kessié. Accanto all’attesissimo Lewandowski, in attacco, stavolta partono Dembelé e Aubameyang. Per scelta tecnica, riposano Pedri e Araujo.

Tutto sulla stessa corsia

Il primo lampo di una gara che si gioca in gran parte sulla corsia destra del Barça, dove giostra Dembelé e fa acqua da tutte le parti Sergi Roberto, e quella sinistra della Juventus, dove fa il bello e il cattivo tempo in avanti Cuadrado, mentre soffre terribilmente in fase di non possesso Alex Sandro, è di Lewandowski, che servito da Busquets, alza di poco il tiro a giro. Azione che nasce da una perdita in uscita dal basso di Bremer, che si rifà dall’unica sbavatura della sua gagliarda gara chiudendo sullo stesso bomber polacco, dopo una nuova perdita di Alex Sandro. Poco dopo Aubameyang sfiora l’incrocio con una botta improvviso.

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È già la Juventus di Di Maria

Uscita indenne dalla sfuriata iniziale dei blaugrana, la Juventus entra in partita, trascinata da un Di Maria che si muove in totale libertà e che si conferma elemento differenziale. Il Fideo ci prova personalmente da posizione angolatissima, ma Ter Stegen si dimostra attento. L’argentino, che svaria tra le linee e si accentra costantemente, trova il miglior partner in Cuadrado, che a metà frazione, lanciato meravigliosamente dall’ex Psg, non trova la porta a tu per tu col portiere tedesco. Posizione di partenza dubbia, ma la verticalizzazione è comunque da urlo.

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Tre lampi

Il cooling break della mezz’ora - il termometro sfiora i 40º - interrompe il one man show di Di Maria e, alla ripresa del gioco, decide di prendersi la scena Dembelé, che innescato da un Dest appena subentrato a un Sergi Roberto acciaccato e in stato confusionale, decide di far tutto da solo, fa fuori Cuadrado e Alex Sandro e insacca in diagonale, alle spalle di Szczesny. I bianconeri non ci stanno e, al 39’, riacciuffano il pari grazie a una zampata di Kean, che brucia Eric Garcia al termine di una giocata, sempre sulla sinistra, che coinvolge Locatelli e Cuadrado. Solo un minuto, però, e Dembelé concede il bis con un nuovo assolo, che si chiude col nuovo vantaggio dei catalani. Allo scadere, Szczesny nega il possibile tris di Kessié, che spara forte da posizione ravvicinata.

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Kean risponde a Dembelé

Si riprende con i volti nuovi di Gatti e Perin, tra i bianconeri, in una ripresa in cui le due squadre, poco a poco, cambieranno totalmente volto. La rivoluzione, alla resa dei conti, risparmierà solo gli incombustibili Zakaria e Rovella. Tra i blaugrana, tra gli altri, compaiono Ansu Fati e l’ex Leeds Raphinha, che ci prova subito con una botta improvvisa. Ad andare a segno, sul fronte opposto, però è nuovamente Kean, che concede il bis al termine di una giocata iniziata dallo scatenato Di Maria, che vede il suo ennesimo assist in profondità tamponato dal subentrato Frenkie De Jong, che però finisce per cedere a Zakaria, impeccabile nell’assist per il centravanti bianconero. Palla alle spalle di Iñaki Peña ed è pareggio. Complice la temperatura proibitiva, i ritmi calano sensibilmente, punteggiati dai mille cambi e dagli assordanti fischi che riceve Piqué, a cui la nutrita comunità latina non perdona la fine della love story con Shakira. Al 24’ si concetrano gli ultimi sussulti, con un doppio incrocio ravvicinato colto dal Barça con un calcio piazzato di Raphinha e da un immediato secondo tentativo di Ansu, con un destro a giro. Nel finale, l’ottimo Perin mantiene il risultato con due grandi interventi su Gavi e Depay. La strada intrapresa pare quella giusta per i ragazzi di Allegri, che nella notte tra sabato e domenica cercheranno ulteriori conferme, al Rose Bowl di Pasadena, dove se la vedranno con il Real Madrid di Carletto Ancelotti.

Barcelona-Juventus 2-2
Marcatori: 34’, 40’ Dembélé (B), 39’, 6’st Kean (J)

Barcellona: Ter Stegen (1’ st Pena); Sergi Roberto (32’ Dest, 33’st Casado), Christensen (17’ st Piqué), Eric Garçia (1’ st de Jong), Jordi Alba (17’ st Balde); Nico Gonzalez, Busquets (1’ st Pjanic), Kessie (17’st Torre); Dembélé (1’ st Raphinha, 32’ st Abde), Lewandowski (17’ st Depay), Aubameyang (1’ st Ansu Fati, 32’ st Collado). A disposizione: Tenas, Gavi. All. Xavi
Juventus: Szczesny (1’ st Perin); Danilo (15’ st Compagnon), Bonucci (1’ st Gatti), Bremer (15’ st Rugani), Alex Sandro (15’ st Pellegrini); Locatelli (15’ st Fagioli), Rovella, Zakaria, Di Maria (31’ st Soulé), Kean (33’ st Cudrig), Cuadrado (33’ st Barbieri). A disposizione: Pinsoglio, Garofani, Rugani, Vlahovic, Aké, Da Graca. All. Allegri
Arbitro: Elton Garcia
Note: Ammoniti 29’ st Di Maria (J), 33’ st Collado (B), 40' st Barbieri (J)

 


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