Juve, Miretti: "Mi ispiro a De Bruyne". Fagioli: "Sognavo di essere qui"

I due giovani bianconeri, insieme all'argentino Soulé, hanno parlato in conferenza stampa
Juve, Miretti: "Mi ispiro a De Bruyne". Fagioli: "Sognavo di essere qui"
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La Juventus ha messo in mostra i suoi giovani in una conferenza stampa organizzata all'Allianz Stadium: presenti Fabio Miretti, Nicolò Fagioli e Matias Soulé, che hanno fatto il salto definitivo dal settore giovanile alla prima squadra. 

Juve, Miretti: "Provo orgoglio, idoli Nedved e De Bruyne"

"Essere qui per me, che ho fatto tutto il percorso nel settore giovanile, è un sogno - sono le parole di Miretti -. Provo orgoglio, a volte non ti accorgi della fortuna che hai. Quando mi fermo a pensare mi sento orgoglioso dei sacrifici che ho fatto. Il prestito? Alla fine sono rimasto qui e sono concentrato sulla Juve. La cosa più difficile che ho dovuto affrontare lo scorso anno è stato l’adattamento sia fisico, dal punto di vista della forza, della velocità, della tecnica. I livelli sono diversi da Under 19, Under 23 e prima squadra. L’aspetto psicologico mi ha messo in difficoltà: il doversi abituare ad allenamenti, partite in Under 23 a quelli in prima squadra. Gli idoli? Quando ho iniziato a giocare a calcio il mio idolo era Nedved, poi man mano che crescevo ho cambiato ruolo e ora il mio punto di riferimento è De Bruyne".

Fagioli: "Un sogno essere qui, Cremonese scelta azzeccata"

"Il mio sogno era quello di rimanere in pianta stabile - ha dichiarato Fagioli -. 4/5 anni fa facevo su e giù. C’era la possibilità del prestito quindi sono contentissimo così. Penso che l’Under 23 sia stata importante perché il passaggio tra Primavera e prima squadra è ampio. Confrontarsi con giocatori professionisti aiuta molto a crescere per poi diventare più pronti in prima squadra. È stata una scelta giustissima". Importante anche l'esperienza in prestito alla Cremonese: "Una scelta azzeccata non solo per la promozione in A ma anche perché ho trovato continuità".

Soulé: "Rapporto bellissimo con Di Maria"

Matias Soulé ha raccontato il retroscena della sua decisione di andare alla Juve: "Provo un'emozione incredibile ad essere qua. Ora non penso al prestito, solo ad essere qui e ad avere minutaggio. Eravamo ad una grigliata in Argentina col mio procuratore e mio papà. Dovevamo parlare di dove dovevo andare: c’erano tre club, dovevo sceglierne uno. Mi ha detto prenditi pure una settimana. Ho pensato ‘Voglio scegliere la Juve’. Sapevo la difficoltà di arrivare in prima squadra ma mi piacciono queste sfide". Il rapporto con Di Maria: "Bellissimo, siamo argentini e c’è confidenza. La viviamo come se già ci conoscessimo da prima. Beviamo il mate, non è ancora venuto a mangiare a casa mia però...".


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