Pagina 2 | Montero nuovo allenatore della Juve: tutto quello che c'è da sapere
La carriera da allenatore
Montero inizia la sua carriera da allenatore da dove ha terminato quella da calciatore, guidando dopo un anno di affiancamento le giovanili del Penarol per tre giornate, ottenendo due vittorie e una sconfitta. Quindi si trasferisce in Argentina, dove allena Boca Unidos, Colon e Rosario Central, totalizzando 53 partite con una media di 1.87 punti. Nel 2018 ottiene a Coverciano la qualifica Uefa A e di lì a poco vive la sua prima esperienza su una panchina italiana, guidando per due volte la Sambenedettese in Serie C, raggiungendo in due occasioni i playoff, eliminato però entrambe le volte al primo turno da Padova prima e Matelica poi. Tornato in Argentina per allenare il San Lorenzo, Montero vive mesi difficili e, dopo aver infilato 8 sconfitte, 5 pareggi e 4 sole vittorie, viene esonerato nell'ottobre del 2021. Poi ecco il ritorno alla Juventus dopo 17 anni e l'opportunità di ripartire dai giovani, con risultati però alterni: una buona Youh League nella scorsa stagione e un campionato difficile in quella corrente. Ora una chance ancora più grande, quella di prendere in mano la prima squadra,.
I moduli di Montero
Il calcio di Montero rispecchia lo spirito che aveva da calciatore: aggressività, pressing alto e duelli individuali il sale del suo gioco. Dal punto di vista tattico, dopo aver spaziato dal 4-4-2 al 4-3-3, sembra essersi votato a un 3-4-2-1.