Pagina 2 | Juve, Vlahovic sente di nuovo la fiducia: anche gli assist aiutano la risalita
Il centravanti è un patrimonio della Juve
Perché, ed è evidente, Tudor ha deciso per l'autarchia. Almeno dove può fa giocare i calciatori di proprietà. Dunque Kolo Muani, straordinario nel suo approccio con la realtà juventina, finisce sistematicamente fuori dagli undici, anche se c'è da scommettere che non sia una scelta definitiva. Vlahovic invece è chi deve determinare, che sia un ultimo tocco oppure un penultimo. C'è anche un altro aspetto fondante, cioè il contratto. Scade al 30 giugno del 2026 e i contatti fra le parti, almeno finora, non hanno portato a progressi sostanziali. Il motivo è presto detto: se Vlahovic finisce costantemente in panchina, che senso ha allungare un accordo di un anno che porterà, eventualmente, un bonus alla firma e commissioni ipertrofiche per chi gestisce un ragazzo di 26 anni? Diverso sarà il discorso se, tra il finale di stagione e il Mondiale per Club, il numero nove tornerà a essere brillante, bello e decisivo, come aveva fatto al suo primo assaggio di bianconero.
Vlahovic tra presente e futuro, con il mercato sullo sfondo
Più in generale, avrebbe anche più mercato per le big che cercano una prima punta: viene da pensare all'Arsenal, oppure al Manchester United, ma non solo. A proposito di Red Devils: nei giorni scorsi voci hanno ipotizzato un possibile approdo di Rasmus Hojlund alla Juventus, in prestito. Per ora non c'è nessuna apertura a un trasferimento a titolo temporaneo, ma solo un cartellino con scritto sopra il prezzo: 60 milioni. Certo, la fase di contrattazione sarà lunga e tutto può succedere. Anche rivedere Vlahovic nella prossima stagione, dopo mesi di irrigidimento e mancata comunicazione.