Tudor si gioca la Juve al Mondiale per Club: la chiamata di Elkann e le possibili alternative

Mercoledì il tecnico incontrerà il direttore generale Comolli: nonostante la conferma scattata dopo la conquista della Champions, non è sicuro che resterà lui in panchina
Filippo Bonsignore

TORINO - Tudor si gioca la Juve al Mondiale per Club. Alla Continassa è in corso una nuova rivoluzione con volti nuovi nel management e un possibile, ma non più scontato, cambio in panchina. Un allenatore la Signora, di fatto, ce l’ha già ed è appunto l’ex difensore croato, chiamato d’urgenza a fine marzo per la missione Champions e capace di far uscire la barca bianconera dalla tempesta e di condurla al porto dell’Europa che conta. Traguardo raggiunto a Venezia, che gli è valso la conferma automatica, come da contratto, sulla panchina ma non la certezza definitiva di essere lui al timone la prossima stagione. Il nodo è proprio questo: la Juve ha cercato la svolta con Antonio Conte e Gian Piero Gasperini ma senza riuscirvi, segno evidente della volontà di cambiamento. Ora però i piani potrebbero mutare e la prima mossa è stata fatta direttamente da John Elkann che ha chiamato Tudor per spiegargli i cambiamenti in atto in società, per illustrargli la novità principale che è l’arrivo del nuovo direttore generale, Damien Comolli, e per ribadirgli che alla guida della Juve negli Usa ci sarà lui. È una rassicurazione quindi anche sul futuro? Non del tutto ma la porta resta comunque aperta. Le manovre verso nuovi tecnici avrebbero potuto portare a una progressiva delegittimazione della figura di Igor, così Elkann ha preso l’iniziativa e ha speso parole significative. 

Allenatore Juve, Tudor incontrerà Comolli

Oggi Tudor riprenderà a lavorare con la squadra in vista della trasferta americana e mercoledì incontrerà Comolli anche se non è da escludere che un contatto telefonico ci sia già stato o che avvenga nelle prossime ore, in attesa di approfondire la conoscenza in modo diretto. Il manager francese vuole valutare da vicino l’operato dell’allenatore croato per capire se può essere davvero l’uomo giusto, senza doversi rivolgere ad altri profili. Il Mondiale sarà quindi uno snodo fondamentale per Igor che, di fatto, si giocherà la conferma. A pesare nella scelta della società potrebbe essere anche la voce della squadra che ha mostrato il suo apprezzamento per il tecnico croato, capace di ridare anima, certezze e risultati al gruppo nel momento più complicato della stagione e in pochissimo tempo.  


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Allenatore Juve, Comolli e Chiellini decidono: la lista

Sarà Comolli a prendere la decisione finale, in tandem con Giorgio Chiellini, e la filosofia del neo direttore generale non permette di escludere sorprese. Accanto alle piste che restano attuali e che portano a Stefano Pioli e Roberto Mancini ci sono le idee appunto a sorpresa, che conducono a Bruno Genesio del Lilla e a Marco Silva del Fulham, con il quale ci sarebbero già stati i primi contatti grazie al solito, potentissimo Jorge Mendes. È lo “stile Comolli” che si affida a dati e algoritmi per scegliere i profili di giocatori e allenatori più adatti alla causa. Così, accanto a figure e candidati tradizionali emergono anche soluzioni non pronosticate, proprio come quelle di Genesio e Marco Silva. 

Juve, chi sarà il nuovo ds

L’arrivo di Comolli non sarà l’unico innesto in società. Dopo l’addio del direttore tecnico, Cristiano Giuntoli, e del suo staff composto da Giuseppe Pompilio e Stefano Stefanelli, c’è infatti la volontà di rendere più forte la struttura dirigenziale con l’aggiunta di (almeno) una ulteriore figura. Primo passo, la scelta del direttore sportivo: i candidati sono lo spagnolo Diego Lopez, in uscita dal Lens, Frederic Massara, ex Milan reduce dall’esperienza al Rennes, e Matteo Tognozzi. Per quest’ultimo, fresco dell’esperienza al Granada, sarebbe un ritorno alla Continassa dopo i sei anni in bianconero come responsabile dello scouting, conclusi nel 2023. Il ds potrebbe uscire però dalla coppia di nomi Massara, le cui quotazioni appaiono in rialzo, e Diego Lopez, con Tognozzi che potrebbe tornare a guidare l’area scouting, fondamentale per il nuovo direttore generale. 


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TORINO - Tudor si gioca la Juve al Mondiale per Club. Alla Continassa è in corso una nuova rivoluzione con volti nuovi nel management e un possibile, ma non più scontato, cambio in panchina. Un allenatore la Signora, di fatto, ce l’ha già ed è appunto l’ex difensore croato, chiamato d’urgenza a fine marzo per la missione Champions e capace di far uscire la barca bianconera dalla tempesta e di condurla al porto dell’Europa che conta. Traguardo raggiunto a Venezia, che gli è valso la conferma automatica, come da contratto, sulla panchina ma non la certezza definitiva di essere lui al timone la prossima stagione. Il nodo è proprio questo: la Juve ha cercato la svolta con Antonio Conte e Gian Piero Gasperini ma senza riuscirvi, segno evidente della volontà di cambiamento. Ora però i piani potrebbero mutare e la prima mossa è stata fatta direttamente da John Elkann che ha chiamato Tudor per spiegargli i cambiamenti in atto in società, per illustrargli la novità principale che è l’arrivo del nuovo direttore generale, Damien Comolli, e per ribadirgli che alla guida della Juve negli Usa ci sarà lui. È una rassicurazione quindi anche sul futuro? Non del tutto ma la porta resta comunque aperta. Le manovre verso nuovi tecnici avrebbero potuto portare a una progressiva delegittimazione della figura di Igor, così Elkann ha preso l’iniziativa e ha speso parole significative. 

Allenatore Juve, Tudor incontrerà Comolli

Oggi Tudor riprenderà a lavorare con la squadra in vista della trasferta americana e mercoledì incontrerà Comolli anche se non è da escludere che un contatto telefonico ci sia già stato o che avvenga nelle prossime ore, in attesa di approfondire la conoscenza in modo diretto. Il manager francese vuole valutare da vicino l’operato dell’allenatore croato per capire se può essere davvero l’uomo giusto, senza doversi rivolgere ad altri profili. Il Mondiale sarà quindi uno snodo fondamentale per Igor che, di fatto, si giocherà la conferma. A pesare nella scelta della società potrebbe essere anche la voce della squadra che ha mostrato il suo apprezzamento per il tecnico croato, capace di ridare anima, certezze e risultati al gruppo nel momento più complicato della stagione e in pochissimo tempo.  


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