© EPA Attacco Juve, per Gyokeres la concorrenza saudita
Soffia il vento del deserto sull’attaccante che non conosce la siccità del gol. Su Viktor Gyökeres, il centravanti da 54 gol in una sola stagione, si sta lanciando con veemenza l’Al-Hilal di Simone Inzaghi. Quella con la Juventus è una curiosa sovrapposizione d’intenti: la Signora punta Osimhen? Lo vogliono anche i sauditi. Madame sonda l’ineresse del portentoso centravanti svedese? Ci si fionda pure la corazzata di Riyad, intenzionata a regalare all’ex allenatore dell’Inter un bomber di razza battendo la concorrenza bianconera e quella del Manchester United. In qualsiasi caso, nessuno avrà il rinforzo offensivo in tempo per il Mondiale per Club: la finestra extra fissata dalla Fifa si è conclusa senza particolari fuochi di artificio - Reijnders al City, avversaria della Juve nel girone, è un’eccezione - e le società che non hanno mosso pedine in questi primi dieci giorni di giugno stanno già lavorando per luglio.
Il tesoro
Giuntoli aveva predisposto un tesoretto da 85 milioni per Osimhen: su quell’operazione, divenuta più complicata dopo la separazione dal dt, la morsa si è allentata anche perché le pretese del calciatore sono alte; ad esempio, Osi avrebbe rifiutato un’offerta da 40 milioni più bonus dal club arabo, interrogandosi sull’opportunità di approdare a soli 26 anni in un campionato in crescita ma non ancora al top. Stesso discorso vale per Al-Qadsiah, altra società della Saudi Pro League. Sul nigeriano resta forte il Galatasary, che spera nella permanenza dopo il prestito. Se Osi ha una clausola (per l’estero) fissata dal Napoli a 75 milioni, Gyökeres ne ha un’altra (per tutti) da 100, e chiede 10 milioni di ingaggio. Cedendo Vlahovic che ne percepisce 12, la Juventus potrebbe anche guadagnare da questo turnover. Sempre che Dusan chiarisca le proprie intenzioni; ci sono già stati dei contatti con Comolli e la situazione non sembra essere cambiata: il serbo, in scadenza nel 2026, va verso l’addio. Gyökeres, dal canto suo, apprezza le lusinghe bianconere. C’è un solo ostacolo: la determinazione del presidente dello Sporting, Varandas: «Non esigeremo la clausola di rescissione, ma minacce, ricatti e offese con me non funzionano - ha tuonato ad “A Bola” - Una cosa posso garantirla: Gyökeres non parte per 60 milioni più 10. Con questo gioco dell’agente la situazione sta solo peggiorando. Fino a questo momento non abbiamo ricevuto nemmeno un’offerta. Posso solo garantire che non chiederò 100 milioni». Una chiusura da una parte, un’apertura dall’altra.
David e Retegui
La Juventus, comunque, non ha mollato l’altra pista per il suo attacco, quella che conduce a Jonathan David. Il canadese è svincolato e, a forza di tergiversare, ha già visto passare davanti a sé diversi treni. La Juventus una sua proposta l’ha avanzata: contratto di cinque anni a circa 6 milioni netti a stagione, più un bonus alla firma di 15 milioni, leggermente inferiore rispetto alla richiesta dell’entourage che ovviamente punta a massimizzare trasferendo il suo gioiello a parametro zero. Resta sullo sfondo, ma pronto a balzare in pole, l’azzurro Mateo Retegui. Il tavolo delle trattative per il centravanti dell’Atalanta si apre con una puntata da 40-45 milioni.
