
Di Gregorio-Juve, futuro in bilico: a fine stagione la scelta
TORINO - Il futuro di Michele Di Gregorio si deciderà da qui alla fine della stagione. Complice qualche gol subito di troppo nelle ultime settimane, pur riscattato dalla buona prestazione con il Milan, rischia di finire sul banco degli imputati al prossimo errore tra campionato e Champions League. Del resto c'era già stato un accenno di critiche per le quattro reti subite da fuori area fra Inter e Borussia Dortmund, con l'apice negativo dell'errore su Yan Couto con i tedeschi, poi rimediato dalla rimonta finale negli ultimi minuti. Per quello era stato il tecnico, Igor Tudor, a difenderlo. «È un gran bel portiere - aveva spiegato il croato - da quando sono arrivato io non ha sbagliato quasi niente. Sarà tutto l'anno il titolare perché è forte. Io guardo tante partite, in ognuna c'è un portiere di livello alto che sbaglia qualcosa, che fa robe da matti e io penso "se questo lo fa il mio mi arrabbio". Io sono veramente molto contento di lui».
Di Gregorio, un rendimento altalenante
Finora è stato lasciato in panchina una sola volta, contro il Villarreal, ma in estate c'è stata la scelta di non cedere Mattia Perin proprio perché dà le necessarie sicurezze in caso di peggioramento delle prestazioni del numero uno designato. Poi, nella prossima finestra trasferimenti estiva, sarà fatta una scelta di campo. Più che altro perché sia il Milan - con Maignan che probabilmente si svincolerà, ma è inseguito dalle big di Premier e chiede uno stipendio da top - che l'Inter, vista la carta di identità di Sommer, cercheranno un profilo di alto lignaggio per il ruolo. La Juve può valutare con tranquillità, ma se dovesse esserci un'occasione di mercato potrebbe anche optare per un cambio migliorativo. Radiomercato già tra giugno e agosto scorso parlava di possibili nomi per la porta per fare un salto di qualità, sebbene Di Gregorio avesse fatto più che discretamente nell'annata passata. Alti e bassi come tutti, ma con meno colpe rispetto ai difensori sulle reti subite. Dall'altro lato manca qualche parata nel momento decisivo, di quelle che indirizza le gare: con il Milan è capitato, anche se per imprecisione di avversari ottimamente piazzati per sbloccare il risultato ma incapaci di pungere. Ovviamente non saranno fatte pazzie e molto dipenderà dai reparti da rinforzare: le priorità per ora sono altre, almeno per il mercato invernale.
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