Sessanta milioni per Koopmeiners, il terzino d'oro

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Ivan Zazzaroni
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E adesso chi lo spiega a Giuntoli che l’anno scorso pagò 60 milioni (51,3 più oneri e premi) un terzino con licenza di uccidere e non il centrocampista di livello internazionale che aveva promesso a Motta? D’accordo, uno che è stato capace di segnare 35 gol nell’Az Alkmaar e 26 nell’Atalanta, ma pur sempre un terzino.

E perché il vecchio Teun ha aspettato 27 anni prima di chiarire al mondo che lui a centrocampo non ama giocare e che non aveva alcuna intenzione di sostituire Conceiçao dietro la prima punta?

Per Allegri, che non l’ha mai allenato, l’olandese è perfetto nei due di centrocampo. E Gasperini, che ne ha esaltato anche le qualità offensive, non s’è mai sognato di metterlo sulla linea di Djimsiti e Hien. E se oggi qualcuno gli chiedesse perché lo impiegava in mezzo, e non dietro, probabilmente riceverebbe questa risposta: «Devo riconoscere che non ho mai capito niente».

Ci voleva Spallettone per azzeccare in due minuti la posizione giusta, la più naturale, per Koop.

Sappiamo finalmente perché Elkann s’è liberato di Giuntoli: aveva, sì, assolto il mandato della proprietà spazzando via tutto ciò che riportava ad Andrea Agnelli. Ma pagare 60 milioni un terzino, soprattutto con questi chiari di luna, è inaccettabile.


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