Juve, la strategia di mercato: tutti gli obiettivi

Il club valuta le opzioni per rafforzare la rosa di Spalletti, ma a gennaio serviranno equilibrio e oculatezza per non appesantire il bilancio
Antonio Losapio
4 min

TORINO - «Ogni milione conta». È il manifesto della sostenibilità targata Juventus per Damien Comolli, costretto a fare i conti con l'oste. Perché la Uefa monitora a stretta distanza dopo il triennio rossissimo in bilancio, investigando e preparando quasi certamente sanzioni per il periodo prossimo venturo. In estate le spese ci sono state, gli stipendi continuano a essere alti e non c'è un altro Mondiale per Club in vista. Tutti motivi per cui sarà più complicato mantenere i numeri in ordine, fra qualche minusvalenza che arriverà (Douglas Luiz in particolare) e ingaggi mostruosi che si libereranno solamente a giugno (citofonare Vlahovic). Così c'è un blocco per il rinnovo di Kenan Yildiz, anche per una questione di opportunità, ma la finestra invernale non porterà a sostanziali investimenti.

Juve, valutazioni e riflessioni

Perché se è vero che ci sono profili che piacciono molto - quello di Ayyoub Bouaddi, diciottenne del Lilla, su tutti - dall'altro ci sono valutazioni che spengono i bollenti spiriti. Perché è quasi impossibile pensare che vengano contabilizzati ulteriori ammortamenti dopo David, Openda, Zhegrova e Conceiçao. Più semplice sperare nelle occasioni, sull'onda di quanto fatto lo scorso gennaio. Acquisti da squadra istantanea per raggiungere il quarto posto (come Kolo Muani o Renato Veiga, appunto) ma non di più. 
L'obiettivo principale è quello di aggiungere un centrocampista, magari un regista, sebbene molto dipenda poi dal modulo che verrà utilizzato da Luciano Spalletti. Del resto in rosa ci sono due giocatori per ruolo, ma sulla mediana la coperta è inaspettatamente ristretta: Koopmeiners è stato spostato indietro - probabilmente per togliergli pressioni ed etichette - mentre McKennie è considerato un jolly prezioso, ma non rappresenta un titolare fisso, soprattutto a centrocampo. Più facile vederlo sulla fascia, da esterno in qualsiasi posizione. Ed è forse dove rende meglio, ancor più che la mezzala con compiti difensivi quando bisogna sopportare Yildiz e Conceiçao sulla riga dei trequartisti. 
Poi, certo, ci sono alcune situazioni che andrebbero sistemate. I ritorni di Cabal e Kelly aumentano i difensori a disposizione, ma Joao Mario per ora non è un'opzione presa in considerazione per una maglia da titolare. Ed è un'incognita evidente, perché il portoghese - arrivato nello scambio che ha portato Alberto Costa al Porto, con plusvalenza connessa - sta facendo davvero fatica a integrarsi. Bocciato da Igor Tudor, il suo rendimento certo non sta migliorando, finendo nella lista dei cedibili. Con pochi altri, a dir la verità, perché le somme verranno tirate nelle prossime settimane, per tutti.

Juve, un centrocampista per Spalletti 

Ricapitolando: prima un centrocampista, poi sarà valutata per intero la rosa. La sensazione però è che non ci sarà grande spazio per voli pindarici, a meno di offerte al momento impensabili oppure cessioni di alto livello che spesso non si verificano durante il mercato di riparazione. 
Tutto dipenderà dal percorso in Champions e soprattutto in campionato: correggere il tiro per il quarto posto è una missione già iniziata con l'arrivo di Luciano Spalletti, pur mantenendo altri due tecnici a libro paga per un esborso totale di 20 milioni lordi fino al prossimo 30 di giugno. 


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus