Spalletti: "La frase sui videini? Reazione eccessiva. Se vengono dette cose non belle..."
"Dalla Cremonese alla Cremonese? Siamo cresciuti in molte cose, ma in tante dobbiamo renderci conto che fanno parte del calcio attuale, invece di metterle in seconde o terze posizioni. Innanzitutto la riconquista della palla persa, è qualcosa che ci darebbe più sicurezza". Così Luciano Spalletti alla vigilia di Juve-Cremonese, in programma lunedì 12 gennaio alle ore 20:45 all'Allianz Stadium. Il tecnico bianconero torna a sfidare i grigiorossi di Nicola, affrontati nella sua prima partita sulla panchina bianconera. Ma guai a pensare che sarà una partita facile: "È un concetto che ti frega pensare che ci siano partite che puoi vincere più facilmente. Ora tornano anche le coppe e ci sono più impegni da gestire, altre partite, altre fatiche, in cui rimanere sempre accesi e non abbassare mai la tensione. Ogni squadra ha potenzialità superiori alla propria posizione in classifica. Siamo noi a dover andare verso la vittoria, non viceversa. Nicola conosce molto bene la serie A ed è capace a sfruttare certi momenti dalla sua squadra. Poi ha fatto molto bene in tutte le parti dove ha allenato e questo sarà un problema in più".
Spalletti, fiducia a David: "Mi aspetto che continui a crescere"
"Sensazioni come al Napoli? Non è una sensazione abbinabile, ma lo è al modo di essere. Attraverso il tour del sentimento, perché per me è questo essere un allenatore di calcio, mi emoziona. Le sensazioni sono quelle che ho avuto tutte le volte che ho fatto questo lavoro dentro un club e che mi danno i calciatori a partecipare e ad essere a disposizione. Siamo sulla buona strada, ma poi c'è da rifarlo come si dice sempre. Adesso bisognerà vedere se saremo bravi a rifarlo contro una Cremonese di un bravo allenatore. Pensiamo una partita alla volta. Facendo questo lavoro si cerca il piacere e il piacere arriva trovando dei risultati. Questi dipendono dai giocatori, dalla loro disponibilità. Ho a che fare con calciatori forti, ma anche con un gruppo umile che sa stare dentro una squadra. L'individualità viene fuori nel contesto squadra, non è l'individualità a dare qualcosa in più alla squadra. Dobbiamo mantenere il livello e il ritmo delle ultime partite. Serve fare come la Ferrari, usare il campo fino ai cordoli, a volte non lo usiamo tutto". Poi conferma la fiducia a David dopo le ultime prestazioni: "Ha giocato una grande partita. Mi aspetto che continui a crescere, lega bene con i compagni, dal punto di vista tattico crea dei vuoti. Viene a creare superiorità e ogni tanto ti crea lo zero lì davanti. Ha una buona intesa con la squadra. Domani gli ridò fiducia".