Spalletti e il rinnovo con la Juve, oggi il vertice decisivo: cosa chiede l'allenatore e tutte le opzioni

Proseguono i colloqui, in queste ore il tecnico e la società stanno definendo l’intesa. Rinforzi veri per lo scudetto 2027 e opzione di un anno
Fabrizio Patania

L’ incontro, nell’aria da giorni, si consumerà oggi nella quiete della Continassa, ma non c’è tanto da scoprire. I colloqui erano stati aperti dopo la trasferta di Roma e sono continuati durante le ultime due settimane. Spalletti, con un filo di sottile ironia, si era messo a scherzare. «Presto andrò ad abitare nel condominio di Comolli e Chiellini, così ci troviamo anche sul pianerottolo di casa, ma ci vediamo ogni giorno». L’accordo è in vista. Devono solo maturare i tempi e bisogna definire un po’ di cose, non banalissime, sul tavolo dall’inizio. Riguardano il progetto legato alla prossima stagione, il budget, le priorità dei ruoli da rinforzare, le scelte e gli eventuali sacrifici da mettere in conto. Il matrimonio proseguirà. Le intenzioni sono chiarissime e nessuno prevede sorprese o ripensamenti. Si programma. Per questo l’annuncio potrebbe arrivare con calma, durante la sosta. Ora si fanno le strategie.

Le intenzioni

La Juve si è espressa in tante occasioni e ha voglia di stringere i tempi. La scelta è compiuta, serve stabilità, Spalletti ha confermato di essere l’uomo giusto dopo le esperienze fallimentari di Motta e Tudor, non dipende dai risultati. Con o senza Champions, il club bianconero pensa al futuro con Lucio e percepisce l’entusiasmo dello spogliatoio. Non si tratta di un dettaglio, considerando le difficoltà incontrate dai predecessori dell’ex ct dell’Italia. Spalletti, dopo la delusione sopportata a Coverciano, aveva bisogno di ritrovare il campo e la felicità di allenare. Sta succedendo. La Juve è il top, non si mette sul mercato in attesa di altre offerte. Vuole solo sapere che tipo di squadra si potrà allestire durante l’estate, se il budget rispetterà il mandato e le aspettative societarie.

 


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Gli obiettivi

Già da gennaio, quando l’ad Comolli aveva implementato i quadri dirigenziali con il ds Ottolini e la figura di Chiellini (direttore delle strategie calcistiche, non solo rapporti istituzionali) ha fatto sponda all’ex ct, un certo tipo di logica è servita alla Juve per trovare la strada. I ritocchi concordati (Boga e Holm), i rinnovi di Yildiz e McKennie, la riapertura dei negoziati con Vlahovic sono diventate le basi per impostare un nuovo progetto con Lucio. Ora ci siamo. Vanno compresi meglio i confini e le ambizioni in rapporto alle possibilità. Per tornare in corsa scudetto occorrono quattro o cinque rinforzi di prima fascia oltre alla conferma di Vlahovic. Una squadra pronta subito, competitiva su due fronti. La Juve, abituata a primeggiare, deve guardare in alto. Se l’obiettivo dovesse essere il quarto posto basterebbe l’organico attuale, ma non vanno trascurate le criticità emerse nella settimana del trittico Inter-Galatasaray (a Istanbul)-Como: al netto del rosso di Cabal, le stesse difficoltà a metà ottobre erano costate la panchina a Tudor.

Il contratto

Un bravo allenatore si fa comprare i giocatori e in queste ore Spalletti ripeterà ai dirigenti bianconeri cosa serve a suo avviso per il salto. Anche la Juve è ambiziosa, ci mancherebbe, ma il bilancio va tenuto d’occhio. L’incontro di oggi pomeriggio post-rifinitura (la Juve partirà solo domani mattina per Udine) chiarirà tanti aspetti. Forse non casualmente in conferenza stampa parlerà Conceiçao. Dal punto di vista contrattuale, Lucio procederà con cautela: rinnovo sino al 2027 con opzione sino al 2028. La scelta era già fatta. L’ingaggio salirà e può darsi varierà, questo sì, in base alla partecipazione o meno alla Champions.

 


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L’ incontro, nell’aria da giorni, si consumerà oggi nella quiete della Continassa, ma non c’è tanto da scoprire. I colloqui erano stati aperti dopo la trasferta di Roma e sono continuati durante le ultime due settimane. Spalletti, con un filo di sottile ironia, si era messo a scherzare. «Presto andrò ad abitare nel condominio di Comolli e Chiellini, così ci troviamo anche sul pianerottolo di casa, ma ci vediamo ogni giorno». L’accordo è in vista. Devono solo maturare i tempi e bisogna definire un po’ di cose, non banalissime, sul tavolo dall’inizio. Riguardano il progetto legato alla prossima stagione, il budget, le priorità dei ruoli da rinforzare, le scelte e gli eventuali sacrifici da mettere in conto. Il matrimonio proseguirà. Le intenzioni sono chiarissime e nessuno prevede sorprese o ripensamenti. Si programma. Per questo l’annuncio potrebbe arrivare con calma, durante la sosta. Ora si fanno le strategie.

Le intenzioni

La Juve si è espressa in tante occasioni e ha voglia di stringere i tempi. La scelta è compiuta, serve stabilità, Spalletti ha confermato di essere l’uomo giusto dopo le esperienze fallimentari di Motta e Tudor, non dipende dai risultati. Con o senza Champions, il club bianconero pensa al futuro con Lucio e percepisce l’entusiasmo dello spogliatoio. Non si tratta di un dettaglio, considerando le difficoltà incontrate dai predecessori dell’ex ct dell’Italia. Spalletti, dopo la delusione sopportata a Coverciano, aveva bisogno di ritrovare il campo e la felicità di allenare. Sta succedendo. La Juve è il top, non si mette sul mercato in attesa di altre offerte. Vuole solo sapere che tipo di squadra si potrà allestire durante l’estate, se il budget rispetterà il mandato e le aspettative societarie.

 


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