Pagina 2 | Spalletti e il rinnovo con la Juve, oggi il vertice decisivo: cosa chiede l'allenatore e tutte le opzioni
Gli obiettivi
Già da gennaio, quando l’ad Comolli aveva implementato i quadri dirigenziali con il ds Ottolini e la figura di Chiellini (direttore delle strategie calcistiche, non solo rapporti istituzionali) ha fatto sponda all’ex ct, un certo tipo di logica è servita alla Juve per trovare la strada. I ritocchi concordati (Boga e Holm), i rinnovi di Yildiz e McKennie, la riapertura dei negoziati con Vlahovic sono diventate le basi per impostare un nuovo progetto con Lucio. Ora ci siamo. Vanno compresi meglio i confini e le ambizioni in rapporto alle possibilità. Per tornare in corsa scudetto occorrono quattro o cinque rinforzi di prima fascia oltre alla conferma di Vlahovic. Una squadra pronta subito, competitiva su due fronti. La Juve, abituata a primeggiare, deve guardare in alto. Se l’obiettivo dovesse essere il quarto posto basterebbe l’organico attuale, ma non vanno trascurate le criticità emerse nella settimana del trittico Inter-Galatasaray (a Istanbul)-Como: al netto del rosso di Cabal, le stesse difficoltà a metà ottobre erano costate la panchina a Tudor.
Il contratto
Un bravo allenatore si fa comprare i giocatori e in queste ore Spalletti ripeterà ai dirigenti bianconeri cosa serve a suo avviso per il salto. Anche la Juve è ambiziosa, ci mancherebbe, ma il bilancio va tenuto d’occhio. L’incontro di oggi pomeriggio post-rifinitura (la Juve partirà solo domani mattina per Udine) chiarirà tanti aspetti. Forse non casualmente in conferenza stampa parlerà Conceiçao. Dal punto di vista contrattuale, Lucio procederà con cautela: rinnovo sino al 2027 con opzione sino al 2028. La scelta era già fatta. L’ingaggio salirà e può darsi varierà, questo sì, in base alla partecipazione o meno alla Champions.