Pagina 2 | McKennie: “Alla Juve è stato un ottovolante, ma non ho mai pensato di arrendermi”
Le critiche e l'odio: McKennie racconta tutto
"Sapevo che non sarebbe stato un percorso semplice: magari stare in panchina, allenarmi durissimo ogni giorno. Ma ero disposto a farlo. A volte devi capire che le cose non sono sempre facili e non ti vengono regalate. Quando hai le spalle al muro, non puoi più tornare indietro. Puoi solo andare avanti. Penso che se le persone avessero tempo di conoscermi davvero, molte delle cose che scrivono online non le direbbero mai di persona. Per esempio il tema del peso non è un segreto, è qualcosa di cui si è parlato. Per molto tempo sono riuscito a ‘farla franca’ perché ero giovane e posso correre tanto. Di solito sono quello che corre di più nelle partite. Le critiche? È qualcosa che mi ha motivato molto nella mia carriera. Ho avuto persone che dubitavano di me fin dalle nazionali giovanili, U17, U14. Sono stato tagliato, mi dicevano che non ero abbastanza bravo. Quindi sì, ci convivo da tutta la vita. E penso che in realtà mi faccia rendere meglio invece di buttarmi giù”.