Yildiz comincia di tacco: andrà trovato l’equilibrio con Kolo e Alajbegovic
Un assist di tacco per iniziare. Un primo tocco di classe per inaugurare l’estate con vista sulla stagione del riscatto. La Juve affronta la seconda fase della pre-season con Kenan Yildiz in più: non era stato così nelle prima parte della preparazione perché il Dieci aveva iniziato in modo soft, seguendo un programma personalizzato per recuperare dalla fastidiosa tendinopatia rotulea al ginocchio sinistro che lo accompagnava da diversi mesi e lo ha costretto ad affrontare con il freno a mano tirato il finale dello scorso campionato e la prima esperienza al Mondiale.
Yildiz non ha più dolore: conferma Spalletti
Alla Continassa è stata scelta la linea della prudenza, dei progressi step by step e la strategia ha dato i suoi frutti perché, come ha confermato Luciano Spalletti dopo la vittoria sul Chelsea, «il fatto che non abbia più dolore e che sia sorridente e libero di giocare il suo calcio è la cosa che ci rende più felici». Adesso si proseguirà gestendo il minutaggio in partita per avere «un percorso di lavoro corretto» così da permettergli di crescere gradualmente di condizione. L’obiettivo è avere Yildiz nella migliore forma possibile per il debutto in campionato il 23 agosto a Frosinone.
Sarà una Juve attorno al Dieci
Adesso la palla passa a Spalletti che costruirà ancora una volta la Juve attorno al Dieci. È stato così fin dal suo arrivo sulla panchina bianconera, lo scorso ottobre: Lucio ha messo Kenan subito al centro del suo progetto e delle sue idee ed è stato ripagato. D’ora in poi sarà lo stesso, perché il rilancio della Signora passa obbligatoriamente dal suo leader tecnico. Il lavoro in Australia servirà per ridare brillantezza fisica al gioiello turco ma anche per inserire i due nuovi acquisti, Kolo Muani e Alajbegovic, e a far crescere l’intesa con Kenan. Con il bomber francese ha già giocato insieme nella seconda parte della stagione 2024/25: è accaduto 19 volte, tra campionato, Champions League, Coppa Italia e Mondiale per club, e sono arrivati 5 gol per Yildiz e 10 per Kolo Muani. Ora c’è da costruire l’intesa con Alajbegovic che può giocare in tutte le posizione della trequarti alle spalle della prima punta. Immaginando il 4-2-3-1 spallettiano, Kolo Muani sarà il punto di riferimento avanzato, Yildiz partirà da sinistra per convergere, posizione ideale di partenza anche del talento bosniaco che però potrà scalare o dietro il centravanti o sulla destra.
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