Douglas Luiz può restare alla Juve: sì, ecco cosa c'è nella testa di Spalletti
«Questa è una valutazione che faremo e probabilmente sarà così». L'apertura di Luciano Spalletti alla permanenza di Douglas Luiz, dopo la partita contro il Palermo, spiega come il calciatore brasiliano abbia cambiato marcia da quando è tornato a Torino, il 30 giugno, dopo i prestiti al Nottingham Forest e all'Aston Villa, entrambe decise a non riscattarlo considerato il rendimento claudicante. «Il fatto di averlo fatto giocare è perché così lo imparo a conoscere - ha poi aggiunto il tecnico - ha indubbie qualità, bisogna fare dei ragionamenti sulla copertura del campo, però può alternarsi sia con un compagno più offensivo sia con uno più difensivo. Ha questa facilità nella costruzione del gioco e nell'andare a imbucare: è uno che sa giocare a calcio e lo conosce, per cui sono soddisfatto anche delle sue prestazioni».
Spalletti punta su Douglas Luiz
Finché ci sarà Khephren Thuram ai box, probabilmente Douglas Luiz non avrà problemi nelle rotazioni, anche se la retrocessione di Weston McKennie sulla linea mediana potrebbe comunque togliere spazio: due posti per quattro giocatori - senza considerare Koopmeiners - potrebbero essere l'ideale, ammesso che ci sono tre competizioni e spazio per tutti. Le sei partenze da titolare in sei amichevoli, però, sono un segnale abbastanza chiaro: Spalletti punta su Douglas Luiz e può rimanere, con un ruolo ancora più importante di quando era arrivato due estati fa per 51,5 milioni di euro. Lì c'era stato un reciproco favore fatto all'Aston Villa - come confermato dai dirigenti inglesi - con le plusvalenze Iling Jr e Barrenechea. Ora che l'effetto è finito sarebbe interessante cercare di recuperarlo definitivamente, perché in caso di buona stagione potrebbe anche diventare un asset di ottimo livello.
I ruoli ricoperti da Douglas Luiz
Come per McKennie, anche Douglas Luiz nel corso della sua carriera ha potuto ricoprire differenti posizioni a centrocampo. Sia come mediano davanti alla difesa che come mezz’ala, oppure da centrocampista offensivo. Il problema alla Juventus è derivato soprattutto dagli infortuni della prima stagione che non gli hanno mai permesso di avere continuità. Mai schierato da titolare per due partite consecutive, si era lamentato della pochissima considerazione di Thiago Motta prima e Tudor poi. Dopo l’esperienza in Premier - dove di certo non ha brillato - forse ha modificato tipo di mentalità, preferendo rispondere sul campo che non a mezzo stampa. Per ora Spalletti è felice e può avere un altro acquisto rispetto alla scorsa stagione, aspettando gli ultimi colpi in entrata fra difesa e attacco.
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