Locatelli confessa: "Mi ha cercato l'Arsenal ma per me c'è solo la Juve"

Nel corso di un'intervista il capitano del club bianconero ha esaltato Spalletti: "Credibile, ha una mentalità vincente, è prefetto per noi"

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Pubblicato il 17.08.2026, 13:47 (Aggiornato il 17.08.2026, 14:06)

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"Mi ha cercato l'Arsenal ma per me c'è solo la Juve". Così Manuel Locatelli, capitano dei bianconeri, nel corso di un'intervista alla rivista Undici. Locatelli non ha lesinato parole d'elogio per Luciano Spalletti: "Un mister forte, credibile. Ha una mentalità vincente, un ingrediente indispensabile alla Juventus. È stato fondamentale avvertire da subito fiducia da parte sua, mi sono messo subito a disposizione perché è la cosa giusta da fare con un allenatore":

Locatelli e l'amore per la Juve: "Ero in fissa per Nedved"

Locatelli ha poi spiegato: "Tutta la mia famiglia tifava Juve, le prime maglie che abbiamo avuto erano della Juve. Sia io sia mio fratello avevamo quella di Del Piero, poi mi ero fissato tantissimo con Nedved. Venire in bianconero è stata una scelta di cuore. L'Arsenal è una squadra incredibile, i miei agenti mi proponevano altre squadre ma io dissi che volevo soltanto la Juve".

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Locatelli sulla salute mentale: "Se ci si sente in difficoltà è opportuno farsi aiutare"

Locatelli ha inoltre toccato un tema molto importante a livello generale, quello della salute mentale: "Se uno si sente in difficoltà è opportuno che si rivolga alla persona giusta quando è pronto mentalmente per farlo, quando avverti quella necessità è giusto che si parli con intelligenza, con calma, con tranquillità, per cercare di risolvere qualsiasi tipo di problema".

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Locatelli: "Fondamentale l'aiuto di un professionista con cui ho cominicato a parlare"

In chiusura un retroscena: "Durante il mio terzo anno alla Juve soffrivo tanto e ho capito che da solo non ce l'avrei fatta. Ho cominciato a parlare con un professionista che mi ha dato una grossa mano, anche se poi il lavoro vero bisogna farlo dentro di noi perché siamo sempre noi ad avere il potere di cambiare".