Woltemade: "Alto e tecnico, Ibra il mio idolo"
Woltemade, voglia di vincere. L’appuntamento è già cerchiato sul calendario del gigante tedesco che carica i tifosi: «Vi aspetto domenica quando spero che conquisteremo la terza vittoria in questo campionato». C’è il Milan all’orizzonte e Nick non perde tempo: è stato l’ultimo colpo dell’estate, l’ultimo tassello di una rivoluzione che ha cambiato profondamente il volto della Signora, e ora è pronto a diventare subito decisivo. La Juve aveva un enorme bisogno di un punto di riferimento là davanti con le sue caratteristiche, un attaccante dal grande fisico, capace di dire la sua in area di rigore, di risolvere le gare più intricate con una giocata nel traffico, di assecondare la manovra della squadra facendo da sponda e smistando palloni, e Spalletti è pronto a lanciarlo già contro i rossoneri. L’ex Newcastle si descrive così: «Penso che da me ci si possa aspettare uno stile di gioco molto fisico ma credo che le mie qualità migliori e più importanti siano la mia tecnica e la mia comprensione del gioco. Penso di essere un calciatore intelligente: so segnare, so fare assist, so dettare l’ultimo passaggio per i compagni. Penso di essere bravo a trovare la posizione giusta in campo e credo che capiti spesso di vedere un ragazzo alto che gioca come me». Sì, perché vista la stazza, ben 198 centimetri, ci si aspetterebbe il classico ariete d’area di rigore, specialista nei colpi di testa, e invece si scopre un giocatore completo, dalla tecnica sopraffina, rapido e agile nei movimenti con il pallone, caratteristiche che spesso non sono nel bagaglio di giocatori così alti. Modelli è difficile trovarne, riconosce Nick, «perché non molti calciatori sono alti come me ma mi ispiro a Zlatan Ibrahimović. Mi è sempre piaciuto guardarlo perché anche lui è molto alto e ha una buona tecnica. Inoltre, mi piace Kai Havertz, che è anche un mio amico. Cerco sempre di prendere qualcosa un po’ da tutti e di fare mie quelle caratteristiche». Ibra come fonte di ispirazione ed essendo nella settimana di Juve-Milan, riferimento più indovinato non ci sarebbe proprio potuto essere, considerato che Zlatan è un doppio ex.
Woltemessi
Lo scorso anno a Newcastle ha collezionato 11 gol e 5 assist in 51 presenze - tre reti sono state realizzate di testa, le altre tutte con il destro (compreso un rigore) - ma la stagione è stata sulle montagne russe. Ora Nick vuol tornare “Woltemessi”, come era soprannominato ai tempi dello Stoccarda per le sue qualità tecniche. I pensieri sono chiari: «Ciò che conta di più è che abbiano vinto entrambe le partite con Frosinone e Parma, penso sia sempre positivo iniziare la stagione così bene. Credo di poter dare un po’ di qualità e penso sia importante anche la mia capacità di segnare e di aiutare i compagni a vincere, che ovviamente è quello che voglio fare. Sono felicissimo di essere in una squadra come la Juve, che controlla molto la palla e lo fa con i tempi giusti. In situazioni come queste posso esprimermi al meglio, per cui sono molto felice ed entusiasta di questa nuova avventura in un grande club come la Juve. Non vedo l’ora di iniziare: voglio solo godermi il momento e penso che, se riuscirò a farlo, potrò esprimermi al meglio in campo».
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