Spalletti: "Woltemade? Sono sul carro di Kolo Muani e ci rimango fino alla fine"
Juve-Milan finisce 1-1. Il gol di Federico Gatti consegna un punto prezioso alla squadra di Luciano Spalletti, costretta a rincorrere nel finale dopo la rete del momentaneo vantaggio rossonero firmata dal giovane Cissé. Tra luci ed ombre, soprattutto in attacco, la Vecchia Signora è riuscita a consolidare la sua imbattibilità in questo avvio di stagione. Riflettori puntati anche su Kolo Muani e sul neo arrivato Woltemade.
Spalletti dopo Juve-Milan: "La partita l'abbiamo fatta, le intenzioni sono state quelle giuste"
Così Luciano Spalletti ai microfoni di Dazn nel dopo gara di Juve-Milan: "Questa è la base per poterci mettere roba sopra. Noi la partita l'abbiamo fatta. Loro hanno perso molte palle sulla metà campo, ma perché la Juve è stata lì a pressare e ad alzare il ritmo di continuo. Noi volevamo fare la gara e le intenzioni sono state quelle giuste, poi è chiaro che bisogna essere bravi nelle scelte, senza chiedere permesso. Perchè in queste partite non bisogna chiedere permesso".
Spalletti sull'attacco della Juve: "Woltemade forte di testa. Kolo Muani? Sono su quel carro e ci rimango"
Spalletti si è poi concentrato sugli interpreti dell'attacco bianconero: "Woltemade? Nick è uno che ha quella statura lì, di testa è uno forte. Kolo Muani? Sono su quel carro, salgo sul carro di Kolo Muani, ci rimango e ci rimarrò fino a fine campionato. E a fine campionato, vedremo questo carro dove sarà arrivato".
Il tecnico della Juve ha poi proseguito: "Poi, sono venute a mancare le scelte quando dovevamo finalizzare l'azione, quando dovevamo imbucare la palla importante. Dobbiamo migliorare la fase di posseso in costruzione, con Nico che arriva al tiro in porta ed è una mezza occasione. La stessa cosa con Kolo Muani, così come la respinta del portiere che è una casualità che non vada sul piede di Locatelli. Trovo oggi una squadra che ha trovato la forza di continuare perché non meritava di andare sotto. Quando è andata sotto, è rimasta con la stessa faccia e la stessa identità, per fare come aveva iniziato a fare. Siamo alla terza partita, si aveva il Milan davanti, che è una grandissima squadra. Noi lo possiamo diventare, lo abbiamo dimostrato anche oggi, sono fiducioso e faccio i complimenti ai ragazzi per quello che hanno dimostrato".
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